La nostra Isola

domenica 9 marzo 2014

LA PASSEGGIATA ISOLANA DELLA COMMISSIONE ANTIMAFIA DELLA REGIONE SICILIANA

LA PASSEGGIATA ISOLANA DELLA COMMISSIONE ANTIMAFIA DELLA REGIONE SICILIANA



 


COMMISSIONE REGIONALE ANTIMAFIA A ISOLA DELLE... di isolapulita












 
EX SALA CONSIGLIARE PRIMA DELLO SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE PER
INFILTRAZIONI MAFIOSE (NOVEMBRE 2012) 



LA PASSEGGIATA


Nella sala biblioteca del Comune di
isola delle Femmine si è svolta  nella
mattinata di giovedì 6 marzo 
un’audizione della Commissione Regionale Antimafia della Regione
Sicilia.

L’audizione  svoltasi su richiesta dei Commissari che reggono
attualmente le sorti del nostro Comune

Aveva l’intento di
???????????????????????????

DIRITO DI PARTECIPAZIONE
?????????????????????

IL PRESIDENTE MUSUMECI: “A ISOLA SONO 
SOSPESI I DIRITTI DI PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA DELLA CITTADINANZA …….”(è apparso subito  chiaro visto le persone invitate la volontà di  limitare la
partecipazione alle persone coinvolte o citate nel decreto di scioglimento o
citate nelle nelle ordinanze di custodia)

NON CI RESTA CHE APPROFITTARE DELLE
DICHIARZIONI UFFICIALI DEL PRESIDENTE MUSUMECI:  “ Noi
siamo chiamati a vigilare sulla P.A. Regionale 
e sugli Enti sottoposti, al controllo della Regione,  in relazione 
alle  infiltrazioni , ai
condizionamenti alle sollecitazioni che arrivano dall’esterno dal mondo della
criminalità organizzata della mafia 
della ilegalità in generale::::”

“Bisogna
Bonificarla…….Bisogna renderla IMPERMEABILE ad ogni tipo d condizionamento
….”

I Componenti della Commissione
Antimafia siamo certi che  conoscono  le 
“CRITICITA”  ed  i RESPONSABILI-“BUROCRATI”    ELENCATI PUNTIGLIOSAMENTE  nel decreto di scioglimento del Consiglio
Comunale.


QUELLE STESSE CRITICITA’ PER I
CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE PERMANGONO 
E CONTINUANO A BLOCCARE OGNI TIPO DI INIZIATIVA DI LEGALITA’ DELL’ENTE
COMUNALE COMMISSARIATO  Nulla SEMBRA cambiato!



IL DECRETO DI SCIOGLIMENTO DEL COMUNE
DI ISOLA DELLE FEMMINE RIVELA CHE PER LA SUA 
POSIZIONE GEOGRAFICA IL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE  VICINO AL CAPOLUOGO E POSTO LUNGO LA FASCIA
COSTIERA   proprio per  QUESTO IDONEO A DIVENIRE IL FULCRO DI
INTERESSI ECONOMICI DI COSA NOSTRA, PRIMI FRA TUTTI IL RACKET DELLE ESTORSIONI
E LE SPECULAZIONI EDILIZIE.


“ACCANTO ALLA “PRESENZA” DEL CITATO
CAPO FAMIGLIA, NEL CONTESTO CRIMINALE CHE PER ANNI HA ESERCITATO LA SUA
INFLIUENZA  SUL TERRITORIO NEL QUALE
RICADE IL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE EMERGONO ANCHE LE FIGURE DI “OMISSIS” “OMISSIS”  E “OMISSIS”

SONO  quegli stessi 
OMISSIS CHE SALGONO E SCENDONO LE SCALE DEL NOSTRO COMUNE!!!!!!!!!!!!! Nulla SEMBRA cambiato!


IL PRESIDENTE MUSUMECI: “Noi
riteniamo,   non si è verificato qui ma
altrove si, che assieme agli organi politici 
debbanon essere neutralizzati i 
VERTICI DELLA BUROCRAZIA.
NON HA SENSO MANDARE A CASA UN SINDACO
, UNA GIUNTA, UN CONSIGLIO COMUNALE E LASCIARE PER ESEMPIO AL PROPRIO POSTO
ALCUNI VERTICI BUROCRATICI, CHE MOLTO SPESSO CHE NON E’ IN CASO DI ISOLA ALMENO
FINO A QUESTO MOMENTO NON NE ABBIAMO NOTIZIA IN TAL SENSO,  FANNO DA CERNIERA FRA IL POTERE MALAVITOSO DA
UNA PARTE E IL POTERE POLITICO AMMINISTRATIVO DALL’ALTRO.

IL vice  PRESIDENTE FERRANDELLI: “…invece
l’infiltrazione stà proprio all’interno dell’Ufficio Tecnico che ppoi
permangono alla gestione Commissariale e permangono nonostante lo
scioglimento…”


DECRETO DI SCIOGLIMENTO DEL
CONSIGLIO COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINE:  
INOLTRE, AI FINI DELLA VALUTAZIONE DI CUI ALL’ART. 143 CO.  5 
D.LGS.  267/00, SI SOTTOPONE
ALL’ATTENZIONE  LA  FIGURA 
DELL’ARCH.”OMISSIS”, RESPONSABILE 
DELL’UFFICIO  TECNICO  COMUNALE  
-SETTORE   LL.PP.   E MANUTENZIONI, GIA’ RESPONSABILE  DEL 
SETTORE  URBANISTICA  (FINO 
AL 22/3/2011).
Alcuni beni immobili
appartenenti  al  “Omissis”,  in  esecuzione  di
provvedimento emesso dal Tribunale di Palermo  -  Ufficio 
Misure  di Prevenzione, nel  2009  sono  stati 
oggetto  di  sequestro,  poiche’ riconducibili alle famiglie
mafiose “Omissis” e “Omissis” di Palermo.  Come  gia’ 
detto,  “Omissis”,  impiegata  presso   il  
II   settore “Economico-Finanziario” - 2° servizio “patrimonio -
provveditorato  - economato  -  servizi  in 
convenzione”  in  qualita’  di   applicato esecutivo,
attualmente in servizio presso la Polizia Municipale quale ausiliario del
traffico, e’ sorella dell’ex Sindaco “Omissis”  ed  e’ stata
stabilizzata in data 1° novembre 2003, quando quest’ultimo  era Sindaco di
Isola delle Femmine mentre “Omissis” era Vice Sindaco.  “Omissis”,
impiegato presso  il  I  settore  “Amministrativo” 
-  4°.  servizio “relazioni  con  il  pubblico 
-  comunicazione  pubblica  - ufficio notifiche”, e’ cognato
dell’ex Sindaco “Omissis”. Il rapporto di parentela deriva dal fatto che il
“Omissis” ha sposato  “Omissis”, sorella di “Omissis” e di “Omissis”.
Anche lui e’ stato  stabilizzato in data 1° novembre 2003 quando “Omissis”
era Sindaco e “Omissis” era Vice Sindaco.



CIO’ DETTO I CITTADINI DI
ISOLA DELLE FEMMINE DEVONO AVVALLARE QUESTO STATO DI ILLEGALITA’??????



DECRETO DI SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE
DI ISOLA DELLE FEMMINE:  PAG 71 Le
criticità (appositamente create) di funzionamento di tutti i Settori dai TRIBUTI all'URBANISTICA alla MANUTENZIONE al settore degli APPALTI :

“Alla luce 
di  tutto  quanto  esposto,  ad  avviso 
dello  scrivente, l’attivita’ svolta dalla Commissione d’indagine ha posto
in  evidenza la sussistenza presso il Comune di Isola delle 
Femmine  di  elementi soggettivi ed  oggettivi, 
sintomatici  di  un  notevole  livello  di
infiltrazione unitamente alla potesta’ di  condizionamento  da 
parte della  criminalita’  di   stampo  
mafioso,   tanto   nei   confronti dell’apparato
burocratico quanto, soprattutto, degli esponenti  della compagine
politica.
Tali elementi appaiono
concreti, univoci e  rilevanti  sia  sotto  il profilo
soggettivo - essendo presenti  collegamenti  e  parentele 
di componenti Ia Giunta ed il Consiglio nonche’ di dipendenti del Comune
•        sia sotto il profilo oggettivo -  per  i 
dimostrati  numerosissimi esempi  di’  
omissioni   e   di   illegittimita’  
nelle   procedure amministrative e nelle scelte  del 
vertice  politico,  che  si  sono rilevati 
strumentali  al   perseguimento   degli  
interessi   degli appartenenti non soltanto alla locale famiglia
mafiosa, ma anche  dei piu’ generali fini di cosa nostra operante su quel
territorio.

Se da una 
parte,  infatti,  e’  vero  che  la  mera 
sussistenza  direlazioni parentali tra esponenti del governo locale 
(assessori  e/o consiglieri comunali) oppure  tra 
dipendenti  dell’ente  e  soggetti appartenenti alla famiglia
mafiosa che ‘regge’  quel  territorio  non sono  di 
per  se’  indicativi   per  
determinare   il   verificarsi dell’intreccio fra
Amministrazione e criminalita’, che costituisce il presupposto  per 
l’adozione  del  provvedimento  di  rigore  di 
cui all’art.143 del D.L.vo n. 267/2000, dall’altra parte e’ pur vero  che
tale circostanza puo’ validamente costituire  un  ‘comodo’ 
substrato sul quale vanno a proliferare situazioni  di 
illegittimita’  che  si rivelano  strumentali 
al   conseguimento   degli  
interessi   della criminalita’ organizzata. Questo accade tanto piu’
facilmente  quanto maggiore  e’  la  presenza 
nei  punti  chiave,  e   percio’   stesso
maggiormente sensibili, dell’amministrazione  di  soggetti 
collegati piu’  o  meno  da  vicino  ad 
esponenti  della  stessa  criminalita’ organizzata.

Tale situazione e’
stata riscontrata presso il Comune di’ Isola delle Femmine dove, come e’ stato
piu’ volte evidenziato, esiste una  fitta rete di rapporti di parentela e
di cointeressenze  economiche,  anche risalenti nel tempo, tra
assessori,  consiglieri  e  dipendenti,  non soltanto tra
di  loro  ma  anche  con  gli  appartenenti 
alla  vasta famiglia dei “Omissis”, il cui patriarca e’ “Omissis”.

Sotto tale profilo,
non puo’ certo  considerarsi  casuale  la  scelta operata
dal Sindaco “Omissis” di nominare quale assessore  un  nipote
acquisito del capo mafia o quella di continuare ad affidare i settori
strategici della gestione del patrimonio comunale (l’ufficio  tecnico
nella parte dei  lavori  pubblici  e  delle 
manutenzioni)  all’arclt “Omissis”, parente di noti esponenti mafiosi di
questo capoluogo,  la cui  condotta  ‘poco 
trasparente’   ha   portato  
all’adozione   di provvedimenti, come si  e’  visto, 
che  hanno  chiaramente  favorito soggetti contigui alla
consorteria mafiosa.

La forza 
di  assoggettamento  dell’azione  amministrativa  dell’ente
locale e’ stata riscontrata, peraltro, non solo a fronte  di  “grossi
affari”  su  lavori  pubblici  di  rilevante 
importo  ma  anche   su circostanze apparentemente meno
significative, quali quelle  relative al rilascio di titoli
concessori,  alla  prestazione  di  servizi  di
manutenzione, alla gestione dei rapporti  di  locazione, 
circostanze tutte che, lette  nel  loro  complesso, 
restituiscono  il  desolante quadro di un ente pubblico 
in  balia  degli  interessi  della  parte malata 
della  comunita’  locale,  incapace  di 
assolvere  alla  sua primaria funzione di cura 
dell’interesse  pubblico  e  generale  nel
rispetto   della   legge,   focalizzato  
sul   buon   andamento    e l’imparzialita’,
in conformita’ ai principi di cui all’art. 97  della Costituzione.
 Un altro segnale particolarmente significativo  della 
condizione  di ‘soggiacenza’ dell’ente locale, rispetto alla logica
prevaricatrice e predatoria del  consesso  mafioso,  e’ 
costituito  dalla  dimostrata incapacita’ di  adottare 
una  seria  e  rigorosa  azione  tesa  alla
effettiva riscossione delle entrate comunali, figurativamente segnate ma di
fatto neglette senza un vero ed incisivo intervento per il loro recupero.

Non si ritiene, del
resto, plausibile  che  lo  stesso  Sindaco,  nel
corso di tutti gli anni in cui e’ stato coinvolto nella gestione  del
Comune di Isola delle Femmine - prima da Vice Sindaco rispetto al suo
amico-nemico “Omissis” e da otto anni da titolare dell’Ente - non  si sia
mai accorto delle modalita’ con le quali venivano aggiudicati gli appalti per
la realizzazione di’ opere pubbliche o delle  distorsioni che venivano
poste in essere in occasione del rilascio di concessioni edilizie, 
specialmente  in  un  territorio  cosi’ 
martoriato  dalla speculazione urbanistica quale quello isolano, ovvero
che  non  abbia mai posto  in  essere  alcuna 
attivita’  concreta  per  affidare  la gestione del
patrimonio e delle  finanze  comunali  a  funzionari 
di spessore, in grado di operare un efficace azione di risanamento della
disastrosa situazione delle casse comunali. Conclusivamente, ritiene 
lo  scrivente  che,  alla  luce  di  quanto
riscontrato  e  rassegnato,  sussistano  quei 
concreti,  univoci   e rilevanti elementi, di cui alI’art 143
co.1 del d.lgs. 267/2000,  che comprovano la presenza di forme di 
condizionamento  da  parte  della criminalita’ organizzata
mafiosa, tali da determinare  un’alterazione del procedimento di
formazione della volonta’ degli organi elettivi e di quelli amministrativi
e  di  compromettere  il  buon  andamento  e
l’imparzialita’ dell’Amministrazione comunale di Isola delle  Femmine ed
anche il regolare funzionamento dei servizi a essa affidati.  
In conclusione 
si constata che a distanza di 16 mesi 
dallo SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE di Isola delle Femmine per
Infiltrazioni MAFIOSE   e di
contemporaneo insediamento della COMMISSIONE STRAORDINARIA GOVERNATIVA :
Nulla SEMBRA cambiato!:
Continuano a permanere delle FORTI
criticita’ 
(COSì COME SEGNALATO NEL DECRETO) IN
TUTTI I SETTORI 
In tali settori sono
ancora operativi proprio quei”burocrati”) segnalati nella relazione
prefettizia, non solo, vengono incentivati con carichi di lavoro di
responsabilità






http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2014/03/caro-signor-sindaco-prof-gaspare.html












“ … Noi crediamo nella virtù rivoluzionaria della
cultura che dona all’uomo il suo vero potere ”.

LA COSA PIU TERRIBILE E' LA MAFIA DELL'ANTIMAFIA





......In altri termini,proprio a partire dagli anni settanta si registra anche
nei luoghi come Isola delle Femmine un “salto di qualità” dell’azione di Cosa
Nostra, legato all’urbanizzazione susseguente all’abbandono delle campagne. Le
cosche spostano i loro interessi. Dall’economia agricola passano al settore
commerciale e industriale. In particolare intervengono nel campo dell’edilizia
e dei lavori pubblici.

Ma Enea Vincenzo, dopo i reiterati atti di danneggiamento subiti, non si
piega alla richiesta di Bruno Francesco di costituire con lui una società di
fatto impegnata nell’edilizia e questo gli costerà la vita.
IN altri termini Enea Vincenzo rimane vittima dei contrasti con
“un’impresa ad infiltrazione mafiosa”, ossia la B.B.P., un soggetto economico
che instaura con il sodalizio mafioso, cappeggiato da Riccobono Rosario e da
personaggi come Bruno Francesco e Lo Piccolo Salvatore rapporti stabili di
connivenza, accettandone i servizi offerti e ricambiandoli con altri servizi ed
attività complementari.
Non a caso, nel momento del contrasto con la società B.B.P., Enea
Vincenzo subisce danneggiamenti nei cantieri e la proposta di bruno Francesco,
“uomo d’onore” vicino a Riccobono Rosario, di costituire una società di fatto
per attività nell’edilizia; e quando i fratelli D’Agostino cercano di aiutare
l’Enea Vincenzo per risolvere i problemi con la società B.B.P. si rivolgono
proprio a Riccobono Rosario referente mafioso indiscusso per risolvere certi
problemi…..
pag 56 Sentenza 864 2013 







ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE ADDIO PIZZO 5 PAG 1
CITATO A PAG  13 DECRETO SCIOGLIMENTO COMUNE DI ISOLA 











ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE ADDIO PIZZO 5  PAG 9 CITATA A PAG 14 ( SCUOLA MATERNA DI CINISI ) DEL
DECRETO DI SCIOGLIEMENTO COMUNE DI ISOLA 




"Sorelle Pomiero s.n.c. di
Pomiero Maria Grazia” licenza 13/08 illegittima?


Regione Sicilia
Dipartimento Regionale Urbanistica
Servizio II° U.O.2.1.




Prot 48676 29.7.2010
Prot Isola 11019 10 agosto 2010

OGGETTO: Comune di Isola delle
Femmine Accertamento ispettivo su segnalazione della Regione Carabinieri
Sicilia, Stazione di Isola delle Femmine riguardo il rilascio della Concessione
edilizia n. 13/08 alle  “Sorelle Pomiero s.n.c.”.
Contestazione ex art 53 L.R. n 71/78

Raccomandata A.R.


Al Responsabile del settore III°
dell’U.T.C.
I Servizio: Urbanistica ed edilizia
privata
Largo Colombo 1 del Comune di
Isola delle Femmine

Alla Signora Pomiero Maria Grazia
Legale rappresentante delle “Sorelle
Pomiero
s.n.c. di Pomiero Maria Grazia”
Via Salvatore D’Acquisto 2
Isola delle Femmine

Al Geom Impastato Giovanni
Via Falcone 84
Isola delle Femmine

e p.c. al sig Sindaco
Del Comune di
Isola delle Femmine

Al segretario Comunale di
Isola delle Femmine

Alla Regione Carabinieri Sicilia
Stazione di
Isola delle Femmine

Al Servizio 5/DRU Vigilanza
Urbanistica
Sede

A seguito della specifica richiesta
della regione Carabinieri Sicilia – Stazione di Isola delle Femmine prot n
148/1 del 16/5/2009 (assunta al prot assessoriale al n 37567 il 18/5/2009, con
D.D.G. n 770 del 21/7/2009, è stato disposto apposito intervento ispettivo
mirato all’accertamento della sussistenza o meno di profili di illegittimità
sulle procedure per il rilascio della Concessione edilizia n 13/08, che codesto
Comune ha rilasciato alla ditta “Sorelle Pomiero s.n.c. di Pomiero Maria
Grazia” per la realizzazione di 3 villette in zona “C2”, in assenza di Piano di
lottizzazione.
In Ordine a detta Concessione
edilizia, si ritiene che per la stessa sussistono i requisiti di annullamento
di cui all’articolo 53 della L.R. 71/78, in quanto dall’esame degli atti ed
elaborati acquisiti in sede ispettiva, sono stati rilevati elementi che portano
a ritenere illegittima la Concessione edilizia n. 13 del 14/5/2009, che il
dirigente responsabile pro-tempore del III° Settore dell’U.T.C. I° Servizio
Urbanistica ed edilizia privata ha rilasciato alla ditta “Sorelle Pomiero
s.n.c. di Pomiero Maria Grazia”.
In particolare si rileva che:
1)    il lotto di
terreno su cui insistono i progetti oggetto di concessione n 13/08, non
possiede le caratteristiche di lotto intercluso, entro cui potrebbero essere
rilasciate concessioni edilizie, in  quanto si, il lotto si affaccia
su pubblica via, ma nessuno degli altri due lati comprende un lotto edificato;
2)    la mancanza
di un processo di urbanizzazione già realizzato pressoché interamente.
3)    Impossibilità
dell’Amministrazione Comunale di procedere alla monetizzazione delle opere di
urbanizzazione secondarie, in considerazione che i vincoli preordinati
all’esproprio erano già decaduti (P.R.G. approvato con D.A. n. 83/1977)
A ulteriore chiarimento ed a supporto
di tali rilievi, si allega alla presente copia dell’atto ispettivo, nelle parti
salienti, che condiviso si pone a supporto delle motivazioni della presente
contestazione.
Per quanto sopra rappresentato si
formula, ai sensi e per gli effetti dell’art 53 della L.R. n 71/78, formale
contestazione sulla  legittimità della concessione edilizia n 13/08,
rilasciata alla ditta “Sorelle Pomiero s.n.c. di Pomiero Maria Grazia” e sui
conseguenti atti comunali, rilasciata dal Responsabile del Dirigente
responsabile pro-tempore del III° Settore dell’U.T.C. I° Servizio Urbanistica
edilizia privata e si ingiunge, qualora i lavori fossero iniziati, la
contestuale sospensione degli stessi.
In ordine alla presente, ai sensi e
per effetto del comma 3 dell’art 53 della L.R. n 71/78, le SS.LL. potranno
formulare e presentare proprie controdeduzioni entro il termine di 30 (trenta)
giorni dalla data di ricezione della presente.

IL dirigente dell’U.O. 2.1.
Arch N Corradino

IL Dirigente del Servizio II°
Arch E. Quirino


Verbale Commissione Edilizia 2007

PARCO URBANO?

Cosa dice la CEC!

ASSESSORATO TERRITORIO AMBIENTE "la concessione in argomento sarebbe da ritenere illegittima" pag 38 del decreto di scioglimento del comune di Isola delle Femmine





NON E' COMPRENSIBILE, QUINDI, I MOTIVI PER CUI L'ARCH "OMISSIS" ABBIA,
IN PRIMA ISTANZA, RILASCIATA LA CONCESSIONE E, SUCESIVAMENTE,
NON ABBIA PROVVEDUTO ALLA REVOCA IN AUTOTUTELA DEL SUDDETTO
PROVVEDIMENTO, COSI' COME PROSPETTATO DALLO STESSO NELLA
COMUNICAZIONE  INOLTRATA A PROCURA DELLA REPUBBLICA E COMANDO CC DI
ISOLA DELLE FEMMINE
NON RISULTA, INFATTI CHE LA CONCESSIONE EDILIZIA IN ESAME SIA
MAI STATA REVOCATA. ( pag   41 decreto di scioglimento del consiglio comunale di Isola delle Femmine per in filtrazioni mafiose Novembre 2012 )


ISOLA DELLE FEMMINE GRAN BAR 
PIANO LEVANTE  (VIA PALERMO)




Scioglimento Consiglio Comunale Isola Delle Femmine Gran Bar Pag 50 55 del decreto di scioglimento del comune di Isola ola delle Femmine  by Pino Ciampolillo











“OMISSISIS”,
NATO A PALERMO “OMISSIS”, NIPOTE DEL CAPOFAMIGLIA “OMISSIS” (CL “OMISSISIS”)   IN QUANTO FIGLIO DEL FRATELLO MAGGIORE DI
QUESTI  “OMISSISIS”, E’ TITOLARE DEL BAR
PASTICCERIA  “OMISSISIS”, UBICATO IN
ISOLA DELLE FEMMINE IN  “OMISSISIS”, CON
SEDE LEGALE IN VIA“OMISSIS” (LUOGO DI RESIDENZA DEL TITOLARE ), LO STESSO E’
INOLTRE, FRATELLO   DELLA MOGLIE DELL’ASSESSORE COMUNALE  OMISSIS”
IL PREDETTO
ESERCIZIO COMMERCIALE RISULTA ESSERE  STATO OGGETTO DI UN AMPLIAMENTO MEDIANTE
STRUTTURA METALLICA MODULARE IN FORZA DELL’AUTORIZZAZZIONE EDILIZIA N  OMISSIS”, RILASCIATA DAL SINDACO PPRO TEMPORE
DI ISOLA DELLE FEMMINE OMISSIS”. ANCHE TALE AUTORIZZAZIONE RISULTA VIZIATA E
PUO’ ESSERE CPONSIDERATA PARTICOLARMENTE INDICATIVA DELLO STATO DI
ASSOGGETTAMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE ALLA LOCALE FAMIGLIA MAFIOSA
 (pag 55 del decreto di Scioglimento del
Consiglio Comunale di Isola delle Femmine novembre 2012) 




ISOLA DELLE FEMMINE GRAN BAR  PIANO LEVANTE  (VIA PALERMO) 



ISOLA DELLE FEMMINE GRAN BAR  PIANO LEVANTE  (VIA PALERMO) 






ISOLA DELLE FEMMINE GRAN BAR  PIANO LEVANTE  (VIA PALERMO) 









ISOLA DELLE FEMMINE GRAN BAR  PIANO LEVANTE  (VIA PALERMO) 


BRUNO,POMIERO,COPACABANA,PUGLISI,ADDIO PIZZO 5,SPALLINA,PULIZZI,DI

MAGGIO,PORTOBELLO,CUTINO,GRAN BAR,EVOLA,CINA',MORGANTINA,BADALAMENTI,ENEA,BILLECI,FINAZZO,FRANZESE,SPATARO,BBP,




ISOLA DELLE FEMMINE PD TRA MAFIA ANTIMAFIA E I QUAQUARAQUA....
Pubblicato da Bonny alle 15:27 Nessun commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Etichette: ADDIO PIZZO 5, BADALAMENTI, BBP, BILLECI, Bruno, CINA', COPACABANA, CUTINO, DI MAGGIO, ENEA, EVOLA, FINAZZO, FRANZESE, GRANBAR, MORGANTINA, POMIERO, Portobello, Puglisi, Pulizzi, SPALLINA

lunedì 24 febbraio 2014

ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE SPERIAMO CHE I CITTADINI SE LA CAVINO .................

SCATTI  CHE  FOTOGRANO LA REALTA' QUOTIDIANA DEL TERRITORIO DI ISOLA DELLE FEMMINE E COMUNI LIMIITROFI........







I FUMI CHE INCOMBONO QUOTIDIANAMENTE SULLE  VITE DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE ......






da anni speriamo che qualche altro occhio vigile li veda.... 





....e provveda a tutela di tutti noi CITTADINI di Isola delle Femmine 





Sicuramente... è tutto nella norma





Sicuramente... le emissioni provenienti dalla ITALCEMENTI ...






...SONO NEI LIMITI CONCESSI NEL DECRETO A.I.A.  693 2008...





...ANCHE SE AL DI SOPRA DELLE PRESTAZIONI PREVISTE DALLE MIGLIORI TECNOLOGIE DISPONIBILI...






MIGLIORI TECNOLOGIE DISPONIBILI. PREVISTE NEL DECRETO A.I.A. 693 2008 CHE LA ITALCEMENTI HA PENSATO BENE DI NON OTTEMPERARE





MA QUALCUNO....CONSIDERA O DOVREBBE AVER AVUTO LA LUNGIMIRANZA DI CONSIDERARE.......





CHE SOTTO TALI FUMI VIVONO, RESPIRANO E CRESCONO I NOSTRI FIGLI


































































ITALCEMENTI 20 FEBBRAIO A.I.A. DECADUTA di isolapulita



ITALCEMENTI 20 FEBBRAIO 2014 NON A.I.A. di isolapulita



AMBIENTE GELA NASCITURI MALFORMATI CIMG9288 di isolapulita





















 2008 > 07 > 29 > Economia > Ambiente > AMBIENTE-ASSESSORE-SICILIA-OK-REGIONE-AD-USO-PETCOKE-E-TEMPORANEO 190715
AMBIENTE: ASSESSORE SICILIA, OK REGIONE AD USO PETCOKE E' TEMPORANEO
Palermo, 29 lug. - (Adnkronos) - "L'onorevole Siragusa prima di diffondere notizie allarmanti avrebbe potuto richiedere copia del provvedimento autorizzativo e si sarebbe resa conto che l'assessorato all'Ambiente ha rilasciato un'autorizzazione temporanea con limiti all'emissione in atmosfera estremamente inferiori a quelli stabiliti dalla legge, ed in presenza di tutti i pareri favorevoli". L'assessore regionale all'Ambiente della Sicilia, Giuseppe Sorbello, rimanda al mittente le accuse lanciate dalla deputata del Pd, Alessandra Siragusa, che ha annunciato la presentazione di un'interrogazione alla Camera.
Al centro del provvedimento l'autorizzazione concessa dall'assessorato al Territorio e Ambiente della Regione siciliana all'impiego del petcoke come combustibile nella cementeria Italcementi di Isola delle Femmine (Palermo). Una decisione che l'esponente del partito di Veltroni giudica "pericolosa". L'assessore Sorbello precisa che si tratta di "un'autorizzazione temporanea integrata dai pareri della Provincia regionale di Palermo, dell'Agenzia regionale per i rifiuti e le acque, della Commissione provinciale per la tutela dell'Ambiente, dell'azienda Ausl, dell'Arpa provinciale di Palermo e del servizio 3 dell'assessorato al Territorio, con limiti di emissione in atmosfera al di sotto dei parametri stabiliti per legge''.
''Il provvedimento autorizzativo - aggiunge - impone la riconversione tecnologica dell'intero impianto secondo le migliori tecnologie presenti sul mercato. E impone - precisa Sorbello- entro 60 giorni dal rilascio dell'autorizzazione, lo sgombero dell'attuale sito di stoccaggio del petcoke dalla cava di Raffo Rosso e la bonifica e il ripristino ambientale della stessa area".

fonte della notizia: 
http://www.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2008/07/29/Economia/Ambiente/AMBIENTE-ASSESSORE-SICILIA-OK-REGIONE-AD-USO-PETCOKE-E-TEMPORANEO_190715.php

clicca per leggere Il testo dell'interrogazione la trovi..........


Assessore Territorio Ambiente
Regione Sicilia
DIRIGENTE GENERALE
Dott. Gaetano Gullo
 Via Ugo La Malfa 169
90146 PALERMO protocollata 25 ottobre 2013


Assessore Territorio Ambiente
Regione Sicilia
1° Servizio VIA-VAS
dr. Giorgio D’Angelo
Via Ugo La Malfa 169
90146 PALERMO protocollata 25 ottobre 2013

Assessore Territorio Ambiente
Regione Sicilia
Dott.sa  Mariella Lo Bello
Via Ugo La Malfa 169
90146 PALERMO protocollata 25 ottobre 2013
FAX 091 7077963

IV Commissione Ambiente e Territorio
Assemblea Regionale Siciliana   
Onle Giampiero Trizzino
Piazza Indipendenza 21
90129 PALERMO
 FAX 091 7054564

Raccomandata R.R.
Anticipata via fax


Oggetto: Decadenza, per inosservanza prescrizioni,  decreto 693 18 luglio 2008

Il Sottoscritto Coordinatore del  Comitato Cittadino Isola Pulita con la presente intende ribadire  quanto dichiarato nel corso della riunione del Tavolo tecnico tenutosi presso il 1° Servizio VIA-VAS  di questo Assessorato, avente ad oggetto “Procedura A.I.A. Impianto IPPC ditta Italcementi S.p.a.”:
.
Considerato che la procedura di autorizzazione integrata ambientale, in particolare per I cementifici, ha diverse funzioni, quelle di maggior interesse sono le seguenti:

a) verifica puntuale delle autorizzazioni ambientali esistenti per ricondurle ad una unica autorizzazione tenendo conto del principio della applicazione della prevenzione e riduzione  dell’inquinamento, al fine di raggiungere l’obiettivo di un elevato  livello di protezione ambientale e della popolazione.

b) Verifica della applicazione delle migliori tecnologie disponibili (sulla base di linee guida redatte per conto della Commissione della Unione Europea ed a  livello nazionale) atte a ridurre gli impatti ambientali e, tenendo conto delle caratteristiche tecnologiche e la durata di vita tecnica dell’impianto, la previsione di prescrizioni atte a ricondurre l’impianto, ove necessario, a raggiungere prestazioni idonee entro tempi certi.

c) La fissazione di limiti emissivi per le diverse matrici ambientali di interesse (emissioni, scarichi, rumore, ecc) che tengano conto delle tecnologie disponibili e applicabili al caso in  esame ma anche delle caratteristiche ambientali della area limitrofa all’impianto. In tal caso possono essere prescritti limiti inferiori a quelli stabiliti dalle norme nazionali applicabili  all’impianto e anche limiti inferiori alle prestazioni ottenibili dall’applicazione delle  migliori tecnologie ove le criticità locali siano tali da renderle necessarie.

d) La individuazione di dettaglio di un programma di monitoraggio a cura del gestore e di un  programma di controllo da parte degli enti preposti che riguardi oltre al rispetto dei limiti  emissivi disposti anche le specifiche modalità gestionali prescritte e il rispetto concreto  delle migliori tecnologie disponibili individuate per l’impianto.

Preso atto dell’istanza presentata, dalla  Italcementi datati 3.11.2006,, contenente un progetto di modifica dell’impianto esistente ed ammodernamento tecnologico dell’impianto.
(rintracciabile sul sito a pag http://lagendarossadiisoladellefemmine.files.wordpress.com/2012/08/progetto-di-ammodernamento-della-italcementi-di-isola-delle-femmine-presentazione_completa.pdf ) 

Preso atto  che in data 31.01.08 nella seduta della Conferenza dei  Servizi la Italcementi faceva richiesta di concessione dell’A.I.A. esclusivamente per l’utilizzo del pet-coke come combustibile nel vecchio impianto, escludendo così  il progetto di modifica dell’impianto che la Italcementi aveva presentato  il 3.11.2006

Preso atto che il 29 agosto 2008 la G.U.R.S. il decreto 693 del 18 luglio 2008 con cui il “Dirigente”  del 2° Servizio VIA-VAS Ing Vincenzo Sansone rilasciava l’autorizzazione Integrata Ambientale  alla Italcementi S.p.a.

Preso atto che il decreto 693 autorizzativo:

articolo 13 recita: “ Questo Assessorato, nella qualità di Autorità competente per l’AIA, provvederà ad effettuare una visita ispettiva presso l’impianto  congiuntamente con gli enti che hanno rilasciato parere in merito ai lavori oggetto, successivamente alla comunicazione di inizio dell’attività di produzione dell’impianto, al fine di verifica  la attuazione delle prescrizioni in fase di realizzazione dei lavori. La società Italcementi S.p.a. è onerata, i quella sede, a voler consegnare ad ogni ente intervenuto copia di progetto aggiornato con le previsioni delle suddette prescrizioni….”


articolo 7 recita: “subordinato al rispetto delle condizioni e di tutte le prescrizioni impartite dalle competenti autorità intervenute  in sede di conferenze dei servizi ed indicate nei pareri sopra riportati, che fanno parte integrante e sostanziale del presente decreto. In particolare, dalla data di notifica del presente provvedimento dovranno essere osservate le prescrizioni relative all’applicazione delle migliori tecniche disponibili, dettate dai rappresentanti degli Enti preposti a rilasciare parere in conferenza di servizi decisoria qui di seguito riportate:……….”

articolo pag 6 5° capoverso recita “ E’ fatto obbligo all’azienda di procedere, entro 24 mesi dal rilascio della presente autorizzazione, alla conversione tecnologica (revamping) dell’impianto con il completo allineamento alle Migliori Tecniche Disponibili (M.T.D.) previste per il settore  cemento, al fine di ottenere un sostanziale miglioramento delle prestazioni ambientali per quanto riguarda l’abbattimento dei principali inquinanti (polveri, ossidi di azoto e ossidi di zolfo). Nell’ambito dell’intervento di conversione tecnologica l’azienda è in ogni caso tenuta a realizzare un sistema di abbattimento delle  polveri che garantisca, per il forno di cottura (attualmente camino E35), un livello emissivo inferiore a 15 mg/Nm3 (media oraria).……….”

Visto  l’atto d’invito e diffida  a provvedere con istanza in autotutela, inviato con Raccomandata  R.R. 14344889362-1  del 21-03-2011 al 2° Servizio VIA-VAS  Assessorato TT.AA. Atto a tutt’oggi rimasto inevaso.
Considerato che alla data della presente sono ampiamente decorsi i termini (24 mesi) di adeguamento alle prescrizioni imposte alla Italcementi S.p.a., con il decreto n.693 del 18 luglio 2008 emesso dall’Assessorato Regionale Territorio Ambiente senza che risulti  realizzato alcun intervento volto ad uniformarsi alle previsioni della predetta Autorizzazione Integrata Ambientale.
Considerato che tale condotta comporta una grave responsabilità per Italcementi S.p.a. che continua ad utilizzare un impianto altamente inquinante e nocivo per la salute dei Cittadini, ma è foriero di responsabilità anche per l’Amministrazione regionale per i suoi agenti che rimanendo inerti sono solidamente responsabili con l’Italcementi S.p.a., per i danni alla salute dei cittadini;
Considerato che non risulta che l’amministrazione abbia effettuato alcun controllo in ordine all’adempimento delle prescrizioni imposte nei termini previsti dall’A.I.A., nonostante che in data 18.1.2011 è stata comunicata all’amministrazione regionale una situazione di emergenza ambientale relativa a notevoli e pericolose esalazioni di fumo provenienti dalla cementerai e che di tale emergenza è stata informata l’autorità giudiziaria;
Considerato che ogni ulteriore inerzia da parte dell’amministrazione regionale appare foriera di gravi responsabilità per la stessa e , specialmente dei suoi agenti per i gravi pericoli che corre la comunità locale in particolare i cittadini che risiedono a ridosso del cementificio;
Considerato che la tutela della salute e dell’ambiente costituiscono interessi pubblici sensibili,con valore primario e prevalente che obbliga l’amministrazione ad una maggiore sensibilità in ordine alle attività di controllo nel caso di pericolo;
Tutto quanto sopra premesso e considerato

 Questo Comitato Cittadino Isola Pulita sollecita gli  Enti in indirizzo, per le competenze che la legge affida loro, a voler provvedere con urgenza a sospendere e/o revocare l’Autorizzazione Integrata Ambientale di cui al decreto n 693 del 18 luglio 2008, per il mancato adeguamento alle prescrizioni imposte nel termine previsto dalla stessa  e/o per gli altri motivi che l’autorità che legge la presente vorrà verificare a seguito di adeguato ed idoneo controllo sulla documentazione e sull’impianto oggetto dell’A.I.A.



Recapito:  isolapulita@gmail.com  
Comitato Cittadino Isola Pulita
Giuseppe Ciampolillo
Via Sciascia 13
90040 Isola delle Femmine


Per maggiori informazioni si trovano sui siti del Comitato Cittadino Isola Pulita:

http://isoladellefemmineitalcementieambiente.blogspot.com/

http://tutelaariaregionesicilia.blogspot.it/




ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE Interrogazione a 


risposta scritta 4-03034 MANNINO Claudia 21 dicembre 2013, 


seduta n. 143


 Claudia MANNINO (Movimento 5 stelle)

Camera, interrogazione a risposta scritta   di Claudia MANNINO (M5S)
il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 attribuisce al Ministero della Salute le funzioni spettanti allo Stato, in materia di tutela della salute umana, di tutela della salute nei luoghi...

•                     presentato il: 21/12/2013
•                      
C.4/03034

Atto Camera  

   

 Interrogazione a risposta scritta 4-03034 presentato da MANNINO Claudia testo di Sabato 21 dicembre 2013, seduta n. 143  

 MANNINO. — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:   


il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 attribuisce al Ministero della Salute le funzioni spettanti allo Stato, in materia di tutela della salute umana, di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di igiene e di sicurezza degli alimenti;   

 lo stesso decreto legislativo stabilisce che il Ministero della Salute svolge le funzioni di competenza statale concernenti la tutela della salute umana anche sotto il profilo ambientale, nonché il monitoraggio della qualità delle attività sanitarie regionali;   

 a seguito di sopralluoghi effettuati dalle competenti autorità il 6 dicembre 2005 risultava che la «cementeria di Isola delle Femmine», sita nel comune di Isola delle Femmine, utilizzasse come combustibile, per i propri impianti di produzione, il petcoke senza avere ottenuto alcuna autorizzazione;   

 a seguito di un atto di diffida della regione siciliana, il gestore dell'impianto ha presentato, in data 3 novembre 2006, un'istanza per ottenere l'Autorizzazione Integrata Ambientale necessaria a realizzare un progetto di conversione tecnologica degli impianti produttivi (revamping);   

 nel corso del procedimento autorizzatorio, il soggetto gestore ha chiesto il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale, esclusivamente per l'impianto esistente includendo il coke di petrolio tra i combustibili utilizzati, impegnandosi a ripresentare una richiesta di autorizzazione per la realizzazione del progetto di conversione tecnologica dell'impianto, dopo aver acquisito il necessario giudizio di compatibilità ambientale per la realizzazione delle opere previste nello stesso progetto;   


 con decreto del responsabile del servizio n. 693 del 18 luglio 2008, è stata rilasciata alla società italcementi SpA l'autorizzazione integrata ambientale per l'impianto esistente «cementerà di Isola delle Femmine», sito nel comune di Isola delle Femmine, che consente l'impiego del coke di petrolio tra i combustibili autorizzati;   


 l'articolo 6 del decreto n. 693 del 2008 stabilisce che «il provvedimento definitivo sarà subordinato alle risultanze della visita di collaudo», in seno alla quale gli enti preposti al controllo potranno, se ritenuto necessario, modificare le condizioni e le prescrizioni autorizzative, stabilite dall'articolo 7 dello stesso decreto n. 693 del 2008;   

 l'articolo 7 del decreto n. 683 del 2008 elenca, dettagliatamente, le condizioni e le prescrizioni che devono essere rispettate relativamente al recupero dei rifiuti come materie prime, ai limiti di emissione, alla conversione tecnologica dell'impianto, all'uso dei combustibili e ai consumi energetici, al trattamento dei rifiuti prodotti e infine alle attività di monitoraggio, stabilendo che l'efficacia dell'Autorizzazione Integrata Ambientale «viene subordinata al rispetto delle condizioni e di tutte le prescrizioni impartite dalle competenti autorità intervenute in sede di conferenza di servizi», e che a far data dalla notifica del provvedimento «dovranno essere osservate le prescrizioni relative all'applicazione delle migliori tecniche disponibili, dettate dai rappresentanti degli Enti preposti a rilasciare parere in conferenza di servizi decisoria» riportate dettagliatamente nello stesso decreto;   

 tra le prescrizioni relative all'impianto, fissate dal Decreto 683/2009, all'articolo 7, è stato inserito l'obbligo, per il gestore, di procedere – entro 24 mesi dal rilascio dell'autorizzazione – alla conversione tecnologica (il cosiddetto revamping) dell'impianto con il completo allineamento delle migliori tecniche disponibili (M.T.D.) per la produzione del cemento, al fine di ottenere un sostanziale abbattimento dei principali inquinanti: polveri, ossidi di azoto e ossidi di zolfo;   

 a distanza di più di 5 anni dal rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale, la conversione tecnologica dell'impianto, prescritta dall'articolo 7 del decreto n. 683 del 2009, non è stata realizzata;   

 non risulta che l'amministrazione competente al rilascio dell'AIA abbia effettuato alcun controllo in ordine all'effettivo adempimento, da parte del soggetto gestore, alle prescrizioni dettagliatamente elencate nel decreto n. 683 del 2009, nonostante – in data 18 gennaio 2011 – sia stata comunicata all'amministrazione regionale e all'autorità giudiziaria una situazione di emergenza ambientale relativa a notevoli e pericolose esalazioni di fumo provenienti dalla cementeria;   

 nel comune di Isola delle Femmine, in provincia di Palermo, continua, dunque, ad operare un impianto per la produzione del cemento, che non utilizza le tecnologie disponibili per conseguire un effettivo abbattimento delle emissioni inquinanti: polveri, ossidi di azoto e ossidi di zolfo;   

 la mancata ottemperanza alle prescrizioni fissate nel provvedimento di rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale – e in particolare a quella concernente l'obbligo di adeguamento tecnologico dell'impianto esistente – non costituisca una grave minaccia per la salute pubblica stante la stessa collocazione dell'impianto rispetto ai centri abitati circostanti –:   

 quali elementi disponga in merito alla situazione e ai fatti esposti;   
 se intenda assumere iniziative al fine di tutelare la salute delle comunità che abitano nel territorio interessato dalle emissioni inquinanti connesse al funzionamento della cementeria di Isola delle Femmine. (4-03034) 


http://parlamento17.openpolis.it/atto/documento/id/24302











La guerra del cemento, 4 anni di battaglie infuocate nella Bassa Padovana

di Alice Cavicchioli


MONSELICE 13 Feb - Monselice, provincia di Padova. Qui, nel 2010, comincia una storia che oggi, dopo 4 anni, non è ancora finita, e che lascia dietro di sé una ferita profonda, aperta fra gli abitanti che le cronache hanno diviso in ambientalisti da un lato e lavoratori dall’altro, ma che di fatto non sono nient’altro che cittadini, stretti nella morsa di una battaglia che li ha messi gli uni contro gli altri.







A innescare la miccia è il revamping di Italcementi, un progetto di ristrutturazione presentato da una delle tre cementerie che – con una concentrazione che non ha eguali in Europa – insistono nell’area dei Colli Euganei tutte nel raggio di 5 chilometri. Sul piatto c’è un investimento da 160 milioni di euro che prevede anche una torre di preriscaldo alta 110 metri, poi scesi a 89, e la garanzia di occupazione per i lavoratori. Senza il revamping gli operai rischiano il posto e dunque sostengono compatti la sua attuazione.









I comitati “E noi?” e “Lasciateci respirare”, supportati da una buona fetta di cittadini, associazioni e un inaspettato fronte trasversale composto da molte amministrazioni del territorio, nell’opera vedono invece uno sfregio ambientale nel cuore del Parco Colli e temono da parte della cementeria l’utilizzo di rifiuti come combustibile, con conseguenti rischi sanitari per la popolazione. La produzione di cemento nel 2010 è già in forte calo e il sospetto dei comitati è che l’industria punti sull’uso di materiale di scarto per abbattere i costi nel quadro di un mercato in declino. La popolazione convive dagli anni ’50 con tre attività industriali classificate come insalubri di 1° classe.









La situazione della Bassa è percepita “a rischio” da molti, e proprio da un approfondimento sulle vicende di questo territorio nasce anche il documentario “Nel mio giardino” (dal quale sono state tratte le immagini per questo servizio), realizzato da Cristian Cesaro, Fabio Lessio, Santo Bruno e davide Donnola. I dati epidemiologici dell’Usl 17 sull’incidenza dei tumori nell’area dimostrano un tasso di mortalità che rientra nella media degli altri Comuni, ma per Francesco Miazzi, portavoce del comitato “Lasciateci respirare”, il rapporto non è rassicurante come sembra: “Se è vero che la mortalità è nella media - e questo anche grazie ai progressi medici - il numero delle persone che si ammalano invece è in aumento” sottolinea Miazzi, che a Monselice è anche consigliere comunale.









“Quello che non hanno voluto tirare fuori – sostiene – sono i numeri, tratti dallo stesso documento e relativi al tasso di patologie respiratorie registrate nell’Usl 17”: affetti da insufficienza respiratoria e malati cronici di asma qui sarebbero risultati molto più numerosi rispetto alla tendenza regionale.




Sul fronte opposto ci sono i lavoratori della cementeria che temono per il loro avvenire. La crisi preme, e lo spettro della disoccupazione avanza.









Si può scegliere tra la salute e il lavoro? Fra il bene dei singoli nell’immediato e il bene di una comunità nel suo futuro? Sono domande davanti alle quali un cittadino non dovrebbe mai trovarsi, le stesse che hanno finito per spaccare la popolazione, dividendola proprio su ciò che la dovrebbe unire, cioè il destino del proprio territorio.









Comincia una battaglia legale che vedrà due sentenza del Tar bocciare il revamping. Parallelamente la procura di Padova mette sotto inchiesta il sindaco di Monselice Francesco Lunghi e l’allora presidente del Parco Colli Chiara Matteazzi, favorevoli al revamping. Le indagini condotte dai carabinieri del Noe di Venezia arrivano ad ipotizzare i reati di corruzione e abuso di ufficio volti a garantire l’approvazione e la realizzazione del progetto. Lo stesso Tar del Veneto, nel maggio del 2012, nell’annullare l’autorizzazione paesaggistica rilasciata dall’Ente Parco Regionale dei Colli Euganei e la delibera della giunta provinciale con cui si era espresso il parere di compatibilità ambientale favorevole, dispone la trasmissione degli atti alla Procura ritenendo “necessario che essa verifichi se l’illegittimo rilascio dell’autorizzazione paesaggistica impugnata abbia comportato la commissione di reati”.

Seguono due anni di indagini con tanto di intercettazioni e pedinamenti. Il sospetto dei carabinieri è che i ripensamenti di vari amministratori pubblici prima contrari e poi favorevoli al progetto Italcementi “si affiancasse a situazioni di favore come compensi e nuovi incarichi”. Ma il 20 dicembre 2013 il sostituto procuratore, pur sottolineando la condotta “non del tutto chiara” degli indagati, chiede l’archiviazione del caso in assenza di elementi idonei a esercitare l’azione penale. I comitati si oppongono e la decisione, ad oggi, è quindi affidata al gip. Nel frattempo il Consiglio di Stato, a fine 2012, ha ribaltato anche la seconda sentenza del Tar. Italcementi può, dunque, fare il revamping.

Ma il progetto, con la crisi del cemento al suo apice, è ormai tramontato. La colpa, per il sindaco Lunghi e il suo vice, è dei comitati, di chi si è opposto, tanto da annunciare contro di loro una class action. Eppure, perfino il sindacato, che rappresenta i lavoratori, non attribuisce ai comitati la retromarcia sul revamping, ma alla crisi del settore e alle mutazioni del mercato.

Perché allora questa class action? Francesco Miazzi tira in ballo l’imminente campagna elettorale per il comune di Monselice e parla di “ennesimo tentativo intimidatorio”. Intanto, i forni del cementificio si spengono, lo stabilimento dopo essere stato “declassato” a centro di macinazione, a fine gennaio di quest’anno viene chiuso e al termine di una vertenza sindacale condotta in un clima esacerbato su ogni fronte, i sindacati ottengono per tutti i lavoratori la cassa integrazione straordinaria per almeno due anni, potenzialmente rinnovabile per altri due. Nel frattempo la speranza è che la politica ricomponga ciò che ha diviso, disegnando per Monselice e per la Bassa Padovana strade di sviluppo alternative.
 
13 febbraio 2014


http://notizie.tiscali.it/regioni/veneto/feeds/14/02/13/t_76_20140213_1129_video_07.html?veneto&fb_action_ids=10201589482795714&fb_action_types=og.recommends&fb_source=other_multiline&action_object_map=%5B648637611861237%5D&action_type_map=%5B%22og.recommends%22%5D&action_ref_map=%5B%5D

Combustione petcoke
Borgo Venusio insorge contro la Valdadige 

 “L’uso del petcoke fa paura: a meno di un chilometro dalle case. La Regione deve revocare l’Aia. Le carte subito in Procura”. Residenti preoccupati dal progetto aziendale. Genchi: “Verificheremo il rispetto di tutte le prescrizioni”.



di PIERO QUARTO
Combustione petcoke
Borgo Venusio insorge contro la Valdadige

I fumi che preoccupano i residenti
MATERA - Il petcoke fa paura. E’ la reazione che sta montando in queste ore da parte dei residenti del Borgo Venusio. La causa è il prossimo avvio da parte dell’azienda Valdadige di un progetto di utilizzo come combustile del petcoke.
Un progetto che, dopo l’autorizzazione ambientale dell’agosto 2010, sembra essere sul pronto di partire.
Ieri doveva essere il giorno fatidico per l’utilizzo di petcoke da parte della Valdadige. Almeno questa era la voce che aveva preoccupato i residenti e a cui è seguito un rinvio, pare tecnico, di qualche giorno per applicare al meglio il progetto.
I residenti però sono fortemente allarmati anche perchè poco convinti da quanto hanno letto nell’autorizzazione ambientale emanata dalla Regione. Una delibera del 10 agosto 2010 della giunta regionale che visti i pareri favorevoli ha dato l’autorizzazione integrata ambientale a Valdadige.
«E’ una cosa scandalosa e per la quale chiediamo sin da subito la revoca dell’autorizzazione emanata dalla Regione» spiega Mimmo Genchi residente di Venusio conosciuto anche per il suo impegno politico, «andremo a verificare nel dettaglio il contenuto ed il rispetto di tutte quante le prescrizioni che sono contenute all’interno dell’autorizzazione e procederemo anche a fare un esposto alla Procura della Repubblica su questi fatti.
La cosa che mi pare di maggiore impatto anche in prima battuta è il fatto che esiste una tabella che sintetizza tutti gli elementi nel raggio di un chilometro e si dice che in realtà non ci siano case di abitazione civile. Io abito a circa 600 metri da quell’azienda e conto vicino a me nel borgo vecchio di Venusio almeno una dozzina di famiglie con figli anche piccoli che sono nella stessa situazione.
Devo poi anche aggiungere che nel raggio di un chilometro ci sono nuove abitazioni residenziali ed anche una parte del borgo nuovo.
Non riesco pertanto a capire come è possibile che si possa arrivare ad una decisione del genere senza aver completato nemmeno una semplice verifica territoriale come questa che con i mezzi di oggi mi pare anche molto semplice da poter svolgere». Genchi aggiunge ancora senza accennare assolutamente a fermarsi: «trovo poi oltremodo grave che vi possa essere una conferenza di servizi che dia un’autorizzazione con parere favorevole di Regione, Provincia e Comune su una cosa del genere che può creare problemi a persone che si trovano nel raggio di un chilometro».
Magra la consolazione a cui arriva Genchi anche da ex consigliere comunale ricordando che «oramai a tutela dei territori sono rimasti solamente i cittadini e nessun altro.
Bisognerà nelle prossime settimane chiarire immediatamente quest’incongruenza ed arrivare a verificare nel dettaglio ciascuna delle prescrizioni Aia che sono contenuto in quel documento». In questi ultimi giorni la preoccupazione dei cittadini è cresciuta tanto che ieri mattina era stata paventata, e poi rinviata, una sorta di manifestazione di protesta nell’ottica di un avvio del progetto di utilizzo del petcoke da parte dell’azienda.
In una posizione diversa ma di sostanziale attesa anche a garanzia del proprio lavoro sono anche i 64 dipendenti della Valdadige in cassa integrazione straordinaria dal dicembre scorso per i prossimi dodici mesi e per i quali è stato chiesto a livello sindacale il massimo delle sicurezze rispetto all’approvazione e la realizzazione del progetto. «Prendendo atto dell’autorizzazione ma anche della necessità che ci siano tutti i quanti i via libera e i permessi necessari per poter procedere con il progetto messo in campo dall’azienda» dicono fonti sindacali. Anche in questo caso vi sarebbe grande attenzione nei diversi passaggi che verranno posti in essere.
La questione che si sta trascinando da non poco tempo visto che l’autorizzazione risale al 2010 sembra essere oramai arrivata ad un punto di svolta. Valdadige sembra pronta a partire con l’utilizzo del petcoke ma in realtà la preoccupazione dei residenti è al massimo.
«Case, famiglie e bambini ed un intero borgo sono preoccupati per questo tipo di iniziativa» conclude Mimmo Genchi.

A fine luglio 2010 i pareri favorevoli nel corso della conferenza di servizi
Questi alcuni passaggi dell’autorizzazione di agosto 2010 che dà il via libera al progetto di Valdadige da parte del Dipartimento ambiente della Regione Basilicata che ha effettuato l’istruttoria sulla richiesta che era stata avanzata da parte dell’azienda..
«L’Azienda ha in progetto l’impiego del “pet-coke” sia nell’impasto che per uso combustibile.
Si ribadisce che durante lo scarico del pet-coke sarà attivo un impianto di aspirazione ed abbattimento delle polveri che si possono generare durante questa fase, che confluisce nel punto di emissione E5».
«Aggiungere una minima quantità di pet-coke nell’impasto permette di velocizzare il ciclo di cottura: la combustione di tale materiale all’interno del prodotto, infatti, consente a quest’ultimo di raggiungere più rapidamente ed efficacemente le temperature di cottura.
Quanto all’utilizzo come combustibile del coke da petrolio con un contenuto in zolfo non superiore al 1% in massa, la ditta ritiene economicamente vantaggiosa tale possibilità.
E’ possibile utilizzare come combustibile il coke da petrolio con un contenuto in zolfo non superiore al 6% in massa  “negli impianti in cui durante il processo produttivo i composti dello zolfo siano fissati o combinati in percentuale non inferiore al 60% con il prodotto ottenuto”.
L’aggiunta nell’impasto di una minima percentuale di pet-coke, inoltre, non solo permette di velocizzare i tempi di cottura, ma anche di limitare le emissioni degli ossidi di zolfo.
Infine la posizione all’interno del forno di cottura dei bruciatori a metano a monte di quelli che utilizzano il combustibile solido (attualmente antracite, ma pet-coke nelle intenzioni della ditta) è, secondo il proponente, strategica perché consente di abbattere gli eventuali residui incombusti del combustibile solido».
Infine il dato sulla conferenza di servizi per acquisire i pareri sul progetto in questione si è svolta presso il Dipartimento Ambiente, Territorio, Politiche della Sostenibilità della Regione Basilicata.
Il 29 luglio 2010 hanno dato parere la Provincia di Matera – Ufficio Ambiente, che ha espresso parere favorevole, l’azienda Sanitaria di Matera che ha espresso parere favorevole, il  Comune di Matera del settore Urbanistica, che ha espresso parere favorevole e l’Agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente della Basilicata (A.R.P.A.B.), che ha espresso parere favorevole, per le competenze in materia di monitoraggio ambientale».
p.quarto@luedi.it 
mercoledì 29 gennaio 2014 09:15

http://www.ilquotidianodellacalabria.it/news/cronache/722016/Combustione-petcoke--Borgo-Venusio-insorge.html





Valdadige brucia il petcoke
I sindacati chiedono lo stop

L'azienda avvia il progetto di autorizzazione regionale del 2010 per bruciare, seppur in maniera limitata il derivato del petrolio, ma i lavoratori insorgono: «Serve un monitoraggio anche all'interno, chiediamo una sospensione immediata». Preoccupazione tra i residenti del borgo Venusio
di PIERO QUARTO
Valdadige brucia il petcoke
I sindacati chiedono lo stop

Il fumo che preoccupa i residenti di Venusio
Entra nel vivo il caso Valdadige. Da almeno 24 ore infatti l'azienda ha cominciato, pare in via parziale, a bruciare il cosiddetto petcoke secondo l'autorizzazione regionale Aia del 2010. Ma la polemica e la preoccupazione tra i residenti del vicino Borgo Venusio si è immediatamente sviluppata nel corso delle ultime ore. Congiuntamente questa mattina le organizzazioni sindacali nel corso di un sopralluogo a Valdadige hanno chiesto la sospensione dell'intervento: «L'azienda ha un'autorizzazione ambientale che attesta la validità del procedimento in sicurezza per l'esterno ma serve avviare un monitoraggio  preventivo all'interno ed una fase preparatoria che garantisca la salute dei lavoratori. Per questo abbiamo chiesto la sospensione da parte di Valdadige dell'intervento con il petcoke» hanno spiegato Valeriano De Licio e Franco Pantone che hanno avuto un primo confronto con l'azienda. Nelle prossime ore si capiranno le decisioni dell'azienda.



Revamping Italcementi, indagini da due anni su Lunghi e Matteazzi

Sotto inchiesta il sindaco di Monselice e l'ex presidente del Parco Colli. Perché c'è stato un cambio di atteggiamento? I carabinieri evidenziano le anomalie ma la Procura chiede l’archiviazione. Il Comitato “E noi?” si oppone perché vuole che sia celebrato il processo


di Francesca Segato

  • Il progetto fallito e i fronti contrapposti a Monselice
    Il progetto della Italcementi per l'impianto di Monselice
    La storia Primo forno in funzione nel 1959
    Il sindaco: "Monselice messa ko da ambientalisti e giudici"
MONSELICE. La Procura della Repubblica di Padova ha messo sotto inchiesta il sindaco Francesco Lunghi e la ex presidente del Parco Colli Euganei, Chiara Matteazzi, per la vicenda del revamping. Nei giorni scorsi il sostituto procuratore Federica Baccaglini ha tirato le somme di un’indagine durata due anni, con l’utilizzo anche di intercettazioni telefoniche, appostamenti e pedinamenti. Indagine che ha visto impegnati i carabinieri della squadra di Polizia giudiziaria della Procura e quelli del Nucleo operativo ecologico di Venezia. I reati ipotizzati erano abuso d’ufficio, falso ideologico, falso materiale, corruzione per atto d’ufficio, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio. Il tutto nell’ambito del braccio di ferro politico-amministrativo per giungere al via libera al revamping di Italcementi.
La richiesta di archiviazione e i dubbi. Il sostituto procuratore Baccaglini il 20 dicembre scorso ha però chiesto l’archiviazione, ritenendo che gli elementi emersi, pur mostrando, in particolare per la Matteazzi, «comportamenti non del tutto chiari in rapporto alla qualifica pubblica dalla stessa ricoperta», non siano comunque tali da consentire di esercitare l’azione penale. Contro la richiesta di archiviazione ha presentato atto di opposizione il comitato “E Noi?”, presieduto da Silvia Mazzetto e rappresentato dall’avvocato Maria Pia Rizzo.
L’indagine. Di «gravi violazioni di legge» poste in essere da Comune di Monselice, Parco Colli, Provincia di Padova e Soprintendenza per i Beni Architettonici, per garantire l’approvazione del revamping, parlano i carabinieri del Noe di Venezia. Anche il Tar Veneto, con il provvedimento del 9 maggio 2012, chiedeva del resto di verificare se sussistessero gli estremi dell’abuso d’ufficio. Come sottolinea lo stesso pubblico ministero nella richiesta di archiviazione, i carabinieri del Noe «avevano già evidenziato… alcuni profili di antigiuridicità della condotta degli amministratori pubblici a vario titolo interessati e coinvolti nella vicenda, sottolineando come, ad un certo punto, vi fosse stato, non solo in seno al Comune di Monselice ma anche in capo all’Ente Parco Colli e alla Soprintendenza… un cambio di atteggiamento nei confronti del progetto di revamping».
sa
L’ipotesi di corruzione. Ancora i carabinieri sottolineavano come «tale “ripensamento” si affiancasse a situazioni di favore (compensi, incarichi…) elargiti a amministratori, dipendenti, a vario titolo operanti all’interno degli enti interessati, ciò che portava fondatamente a ritenere la sussistenza del reato di corruzione». Il pm riporta anche alcuni esempi delle risultanze emerse dalle indagini. Un caso è quello di Luca Callegaro, sindaco di Arquà Petrarca: «Da sempre contrario al progetto, aveva poi mutato opinione; risulta che abbia ricevuto il 21/10/2011, con determina 803 del Comune di Monselice, l’incarico per la realizzazione di interventi per la sicurezza stradale dell’importo di euro 430.000, dei quali 12.480 assegnati alla progettazione e quindi al raggruppamento di professionisti che li avrebbero realizzati, rappresentati dallo stesso Callegaro».
Ancora, i consiglieri dichiaratisi contrari al revamping «venivano di volta in volta sostituiti», mentre alcuni,Tiziano Montecchio e Andrea Basso, «ricevuti degli incarichi fiduciari da parte del sindaco, si pronunciavano, rispettivamente a favore e astenuto». Il pm cita anche Gianni Mamprin, vicesindaco: «In contatto con le dirigenze aziendali delle cementerie, si rivolgeva alle stesse per richiedere e sollecitare sponsorizzazioni per le varie attività promosse dall’amministrazione comunale con le associazioni locali (feste Pro loco, manifestazioni della Giostra della Rocca…)». Fondi, sottolinea il pm, che il vicesindaco ha raccolto anche per concerti e manifestazioni: «E buona parte dei fondi proviene da Italcementi».
Lunghi invece si era schierato apertamente dalla parte di Italcementi fin dai volantini elettorali. Mentre la Matteazzi si era discostata dal parere contrario della Commissione tecnica del Parco, dando il suo benestare al revamping. La stessa Matteazzi, ricorda il pm, oltre che dipendente del comune di Loreggia lo era anche del ministero dei Beni culturali, e quindi molto legata a Ugo Soragni, il Soprintendente che a sua volta diede il via libera al revamping (contro un primo parere istruttorio della Soprintendenza). Dalle intercettazioni telefoniche, la donna appare «molto attenta nell’uso del telefono tanto che sovente tace informazioni reputate sensibili rimandandole a incontri di persona». Incontri avvenuti con dirigenti di Italcementi come Edoardo Giudice andrea, il promotore del revamping. Un altro filone di indagine riguarda la nomina a capo ufficio tecnico di Monselice dell’ingegner Mario Raniolo: un concorso, secondo l’accusa, pilotato perché fosse proprio lui a occuparsi del revamping.
L'area del Revamping a Monselice.
http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2014/01/22/news/indagini-da-due-anni-su-lunghi-e-matteazzi-1.8516978

ITALCEMENTI SOPRALLUOGHI ARPA 2009 NON E' STATA PRESENTATA ISTANZA A.I.A. VEDI 693 OBBLIGO REVAMPING PAG 4






Italcementi sopralluoghi arpa 2009 non e' stata presentata istanza a.i.a. vedi 693 obbligo revamping pag 4 from Isola Pulita



LA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE INQUINA?


La Italcementi di Isola delle Femmine inquina? di isolapulita










PIETRO TOLOMEO DIRIGENTE GENERALE DECRETO 155 29 GENN 2009
CONTRATTO ING NATALE ZUCCARELLO NOMINA DIRIGENTE RESPONSABILE 2 VIA VAS A.IA
ITALCEMENTI DECRETO 693 18 LUGLIO 2008
Pietro Tolomeo Dirigente Generale Decreto 155 29 Genn 2009 Contratto Ing Natale Zuccarello Nomina Dirigente... by Pino Ciampolillo



TOLOMEO PIETRO NOMINA SANSONE DIRIGENTE 2
SERVIZIO VIA VAS A PARTIRE DAL 17 DICEMBRE 2008 DOPO  CINQUE MESI DALLA FIRMA COME RESPONSABILE DEL 2° SERVIZIO VIA VAS   DECRETO CONCESSORIO  A.I.A. ALLA ITALCEMENTI DEL
LUGLIO 2008 



Tolomeo nomina sansone dirigente 2 servizio via vas solo dopo mesi dalla firma dell'incarico decreto contratto sansone from Isola Pulita










 

A.I.A. ITALCEMENTI 693 2008, ANZA', GULLO, I PETROLIERI VOGLIONO LA DEROGA SULLE EMISSIONI, interlandi, RAFFINERIE, Sansone, Tolomei, zuccarello,MONSELICE,REVAMPING

RAFFINERIE, I PETROLIERI VOGLIONO LA DEROGA SULLE EMISSIONI





 “L’uso del petcoke fa paura: a meno di un chilometro dalle case. La Regione deve revocare l’Aia. Le carte subito in Procura”.





Revamping Italcementi, indagini da due anni su Lunghi e Matteazzi «E buona parte dei fondi proviene da Italcementi»





A.I.A. ITALCEMENTI 693   2008, ANZA', GULLO,Interlandi, MONSELICE, RAFFINERIE, REVAMPING, SANSONE, TIRRENO POWER, Tolomei, VADO  LIGURE, Zuccarello, SORBELLO,SIRAGUSA,TOLOMEO,SANSONE,MANISCALCO,AMMONIACA,ZOLFO



ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE SOSTANZE ODORIGENE NELLE EMISSIONI INQUINANTI 




ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE  SPERIAMO CHE I CITTADINI SE LA CAVINO ...............................
Pubblicato da Bonny alle 10:29 Nessun commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Etichette: A.I.A. ITALCEMENTI 693 2008, AMMONIACA, ANZA', GULLO, interlandi, MANISCALCO, MONSELICE, RAFFINERIE, REVAMPING, SANSONE, SIRAGUSA, SORBELLO, TIRRENO POWER, Tolomei, TOLOMEO, VADO LIGURE, ZOLFO, Zuccarello
Post più recenti Post più vecchi Home page
Iscriviti a: Post (Atom)

  • Il processo sull'aggressione al vigile Ferrante Graziano


Cerca nel blog

Post più popolari

  • Il Prefetto revoca il Sindaco di Campobello, Ciro Caravà, arrestato ieri
      Il prefetto di Trapani, Marilisa Magno, ha firmato il decreto di revoca dalla carica di sindaco di Campobello di Mazara per Ciro Carava...
  • I segreti privilegi della casta di Montecitorio
    I segreti della Casta su Facebook La vendetta di un ex precario Sconti, viaggi e auto blu: i privilegi della politica nelle rivelazioni di...
  • CRITICHE AL SINDACO PORTOBELLO, ASSOLTO IL BLOGGER PINO CIAMPOLILLO
    Un ringraziamento lo esprimo agli amici Avvocati Fabio Falcone e Giuseppe Caltanisetta , grazie al loro impegno e alla loro alta p...
  • LA VERITÀ SI DI-SVELA PER I CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE
    LA  VERITÀ  SI DI-SVELA  PER I CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE Oggi   8 giugno 2015, a distanza di 33 anni dalla barbara esecuz...
  • Italcementi Cantieri Lavoro Munnezza Isola delle Femmine 11 marzo 2011
  • BUON NATALE DALLE CIMINIERE INQUINANTI DELLA ITALCEMENTI
    BUON NATALE DALLE CIMINIERE INQUINANTI DELLA... di isolapulita ITALCEMENTI Autorizzazione Integrata... di isolapulita Dopo la sentenza del...
  • ISOLA DELLE FEMMINE 8 GIUGNO 2015 ORE 10 RICORDA VINCENZO ENEA COME VITTIMA DI MAFIA A DISTANZA DI 33 ANNI
    La manifestazione celebrativa convocata nella ricorrenza del barbaro assassinio mafioso di VINCENZO ENEA è CONVOCATA IN VIA PALERMO 47 (acc...
  • 2020 28 LUGLIO AUDIO ISOLA DELLE FEMMINE LO SDIBATTITO BAGARRE INSULTI ESPULSIONI MINACCE IN CONSIGLIO COMUNALE LOTTIZZAZIONE VIA LIBERTA’ PASSAGGIO DELLE MIMOSE FERRARO PIETRO SICILEAS SPA V ATTO NOTARILE 7836 5274 DEL 10 FEBBRAIO 2010 DESTINAZIONE ‘USO CT1 PART 2553 2554 2555 2556 2316 TERRENO CONFINANTE CON ON.IMM SRT CONFINANTE INOLTRE CON PARTICELLA 2317 DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE AIELLO GIAMBONA CASTELLESE MQ 3.567 PIU’ MQ 1.994 TOTALE MQ 5.561 ARTA 1 OTTOBRE 2009 PROTOCOLLO 74389 ZONE BIANCHE AREE VERDE ATTREZZATO RESIDENZA STAGIONALE INDAGINI GIUDIZIARIE USO MACCHINA COMUNE PRESUNTE INDAGINI PROFILI ILLEGITTIMITA’ CONCORSO ARCHITETTI
    2020 28 LUGLIO AUDIO  ISOLA DELLE FEMMINE  LO  SDIBATTITO BAGARRE INSULTI ESPULSIONI MINACCE  IN CONSIGLIO COMUNALE  LOTTIZZAZIONE VIA LIB...
  • ISOLA DELLE FEMMINE COPERTA DI MUNNEZZA E UNA IMMENSA DISCARICA DI AMIANTO IL PROFESSORE SI DIMETTE CON IL SUO ASSESSORE ALL’AMBIENTE
    ISOLA DELLE FEMMINE COPERTA DI MUNNEZZA E UNA IMMENSA DISCARICA DI AMIANTO IL PROFESSORE SI DIMETTE CON IL SUO ASSESSORE AL...
  • GERSHWIN GEORG PORGY ANDE BESS GEORGE GERSHWIN: PORGY AND BESS
      GEORGE GERSHWIN: PORGY AND BESS La metamorfosi di un capolavoro Tra le opere più celebri della Storia della Musica, il ca...

Lettori fissi

Archivio blog

  • ▼  2020 (2)
    • ▼  agosto (1)
      • 2020 28 LUGLIO AUDIO ISOLA DELLE FEMMINE LO SDI...
    • ►  marzo (1)
  • ►  2019 (10)
    • ►  giugno (2)
    • ►  maggio (1)
    • ►  marzo (6)
    • ►  febbraio (1)
  • ►  2018 (2)
    • ►  agosto (1)
    • ►  giugno (1)
  • ►  2017 (4)
    • ►  luglio (2)
    • ►  giugno (1)
    • ►  marzo (1)
  • ►  2016 (4)
    • ►  luglio (1)
    • ►  giugno (1)
    • ►  febbraio (2)
  • ►  2015 (7)
    • ►  giugno (7)
  • ►  2014 (10)
    • ►  dicembre (2)
    • ►  luglio (1)
    • ►  maggio (2)
    • ►  marzo (2)
    • ►  febbraio (3)
  • ►  2013 (10)
    • ►  novembre (2)
    • ►  ottobre (1)
    • ►  giugno (2)
    • ►  maggio (1)
    • ►  aprile (2)
    • ►  marzo (1)
    • ►  gennaio (1)
  • ►  2012 (43)
    • ►  novembre (6)
    • ►  ottobre (8)
    • ►  settembre (4)
    • ►  agosto (1)
    • ►  giugno (12)
    • ►  maggio (7)
    • ►  aprile (1)
    • ►  gennaio (4)
  • ►  2011 (34)
    • ►  dicembre (1)
    • ►  settembre (2)
    • ►  agosto (1)
    • ►  luglio (3)
    • ►  giugno (2)
    • ►  maggio (1)
    • ►  aprile (3)
    • ►  marzo (21)

Informazioni personali

La mia foto
Bonny
Visualizza il mio profilo completo

Visualizzazioni totali

Tema Semplice. Powered by Blogger.