sabato 29 luglio 2017

L'AGORA' DEI CITTADINI IL MISTERO DEI MISTERI IL CIMITERO DI ISOLA DELLE FEMMINE

DI COSA ABBIAMO DISCUSSO:

 

  • IL MISTERO DEI MISTERI IL CIMITERO DI ISOLA DELLE FEMMINE,SERVIZI E DISSERVIZI,REGOLAMENTO CIMITERIALE,PIANO REGOLATORE CIMITERIALE  CONCESSIONE AREE CIMITERIALI GRADUATORIA CONCESSIONE LOCULI SERVIZI DI ESTUMULAZIONE SERVIZI DI TUMULAZIONE REQUISIZIONE LOCULI ANAGRAFE CIMITERIALE ORDINANZE URGENTI E CONTINGIBILI SENTENZE T.A.R. GARE SERVIZIO DI CONTROLLO INVENTARIO CIMITERIALE IL CONSIGLIO COMUNALE LA CRISI CARDIACA DELLA GIUNTA I 500 EURO PER LOCULO CIMITERIALE 
  • UFFICIO TRIBUTI SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI 
  • CARTELLE PAZZE
  • IL TURISMO A
    ISOLA DELLE FEMMINE
  • Parchimetri
    Strisce Blu Autovelox  Multe Turismo
  • La gestione dei
    Servizi Cimiteriali
  • La gestione dei
    Rifiuti
  • I costi della
    Politica Amministrativa (Sindaco Assessori  Consulenti) Stipendi
    Gettoni Presenza Telefonini…
  • L’etica degli
    Amministratori come MODELLO di CITTADINO CIVICO
  • L’etica dei
    Dirigenti dell’amministrazione come MODELLO di CITTADINO CIVICO
  • Educazione
    Civica Cittadina
  • L’informazione
    dell’Amministrazione ai Cittadini
  • La
    partecipazione dei Cittadini alla vita Politica Amministrativa


Stefano
Triboto
  29 settembre 2016
PER
RECLAMO, SEGNALAZIONE, SUGGERIMENTO SI INTENDE:
1.
reclamo: espressione di disagio manifestata dal cittadino singolo o associato
con il quale si evidenzia il malfunzionamento di un servizio garantito dalla
Pubblica Amministrazione ovvero di cui l’Amministrazione è direttamente o
indirettamente responsabile.
2.
segnalazione: comunicazione da parte del cittadino singolo o associato con la
quale l’Amministrazione viene messa a conoscenza di una situazione della quale
è direttamente o indirettamente responsabile in
grado di produrre situazioni di criticità e/o disservizio.
3.
suggerimento: qualsiasi comunicazione, anche di apprezzamento, da parte del
cittadino singolo o associato finalizzata al miglioramento della qualità della
vita cittadina o dei servizi offerti.







Pietro Bruno


3 h 29 LUGLIO 2017 

Oggi al Cimitero! Onestamente i piazzali e i corridoi sono puliti , nelle fontane esce l' acqua, camera mortuaria e bagni non funzionanti, tutto sommato non siamo messi male, speransosi che l' amministrazione intervenga al più presto




Stefano Triboto Pietro i sopralluoghi non si fanno il sabato dove l'affluenza è maggiore ed ognuno di noi che va a trovare i propri cari e quindi grandi pulizie, esiste anche il lunedì, martedì, giovedì e venerdi. Per tua conoscenza l'acqua manca tutti i santi pomeriggi da maggio ad oggi. Comunque nessuno mette in discussione che per terra non vi sia spazzatura. Sono altre le cose che non vanno e non si vedono a vista.


A buon intenditore poche parole.




Rimuovi
Pietro Bruno Ti capisco! Ho visto dentro la Chiesa e lo salutato con una preghiera.


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Rimuovi
Stefano Triboto Grazie del pensiero gentile rivolto al mio carissimo papà .



Pietro Bruno Riguardo l' acqua ho saputo che è un problema elettrico,la ditta che sta istallando le luci per le vie del paese , se gli chiedono di controllare da dove viene il guasto lo potrebbe aggiustare gratis, certo non tutti sono come " Giannello" sempre pronto per il Paese
Rimuovi
Stefano Triboto Verissimo.
Stefano Steve Rosanero Ma fammi capire cuggi Stefano Triboto ancora è dentro la chiesa??? 😮

Rimuovi


Stefano Triboto La situazione cimitero ad Isola delle Femmine sta diventando ogni giorno più drammatico, nel corso delle mie ricerche sto scoperchiando fatti gravissimi meritevoli di attirare l'attenzione delle autorità giudiziarie. 
Fra tutti le concessione di loculi cimiteriale a persone in vita (la legge non prevede questo tipo di concessione). 
Queste concessioni di loculi guarda caso, vengono rilasciate qualche mese prima delle elezioni comunali del 14 Maggio 1995 (VEDI ALLEGATI). 
Tutti sapete come è andata. 
In consiglio Comunale del 18 Luglio 2017, qualcuno ha avuto il coraggio di affermare che bisogna portare rispetto per i nostri defunti, peccato che la stessa persona che si riempiva la bocca non nutra rispetto neanche verso i vivi o quanto meno per le persone che non la pensano come lui.
N. B. La colonna dei richiedenti è stata da me cancellata nel rispetto della Privacy.
1994 BOLOGNA SINDACO IN PREPARAZIONE ELEZIONI 1995 CON 3 LISTE  CONCESSIONE LOCULI DAL 29 SETT 94 AL 18 08  1995



1995 14 MAGGIO ELEZIONI AMMINISTRATIVE BOLOGNA ACIERNO BRUNO MARIA ANTONIETTA D'ANGELO GIUSEPPE VITTORIA BOLOGNA ING RAPPA ROCCO 3 LISTE
1995 LA TERZA LISTA DI COMODO E DA RICOMPENSARE NEL TEMPO........................



2008 23 APRILE PORTOBELLO SINDACO EX VICESINDACO DI BOLOGNA STEFANO 2017 28 LUGLIO BOLOGNA SINDACO CIMITERO GIAMBRUNO MINAFRA PACI DELIBERA GIUNTA 54 25 MARZO 2004








La problematica del cimitero ad Isola delle Femmine sta diventando ogni giorno più drammatico non solo ma nel corso delle mie ricerche sto scoperchiando fatti gravissimi meritevoli di attirare l'attenzione delle autorità giudiziarie.




La concessione di loculi cimiteriale a persone in vita (la legge non prevede questo tipo di concessione).





Un esempio dei tanti in mio possesso;




Repertorio n.604 del 26-9-1994;
Natura dell'atto pubblico amministrativo concessione loculo cimiteriale;
Sindaco Stefano Bologna;
Richiedente A.T;
Concessione in uso loculo cimiteriale n.73/C-3 £ 1.153.250;
Contratto registrato a Palermo il 29-9-1994 n.11844 costo contratto £ 152.000.




Amministrazione comunale ASSENTE O NON PERVENUTA.


Da diverse settimane presso il cimitero manca l'acqua.

Adele Gottuso Ma a nessuno interessa???


Solo noi....

Fortunato Marco Di Blasi Caro Stefano se hai fatto caso in post precedenti io già avevo rilevato che nei pomeriggi di estate non c'è acqua al cimitero. ..di preciso è da metà maggio. ..forse è un TRUCCO così i fiori muoiono prima e quei 2 negozi che ci sono a isola lavorano di più. ..o è un TRUCCO per risparmiare soldi e andarli a spendere andando a sciare?bhooo forse lo sapremo. ..riguardo ai fiori io li acquisto o a capaci da RACCUGLIA o ai ROTOLI a Palermo. ..con regolare scontrino fiscale...22 luglio alle ore 17:37
Rimuovi
Giovanna Riso Il motivo di questo disagio si può sapere ? Un cimitero senza acqua ed energia elettrica con le bollette pagate perché ?
Rimuovi

Giuseppe Ciampolillo Fosse solo un problema di acqua....... E che a Isola delle Femmine tutto fa acqua da tutte le parti meno che al cimitero
Adele Gottuso Un cimitero che non funziona niente neppure per i morti...

Pino Ferrante SCHEDATI A VITA A CUI CHIEDERE IL VOTO..........NO SCAMBIO !

Valerio Vermiglio Il re è nudo



Rimuovi
Natale Triboto Non c'è rispetto nemmeno x i morti vergogna.



Rimuovi
Stefano Triboto Un appello, non abbiate paura a dire come la pensate, ormai le carte sono in tavola.



Rimuovi
Valerio Vermiglio La discussione ormai esula un gruppo FB caro Stefano



Rimuovi
Daniela Lo Bianco Stefano ma hai controllato se nel 1994 era previsto l acquisto del loculo in vita?



Rimuovi
Stefano Triboto Già ho risposto nel post in alto.



Pietro Bruno Se il Cimitero e ridotto così le salme dentro la Chiesa, acqua niente, secondo me c'è un allarme sanitario .Domani spero di mattina vado ha guardare, come sento dire c'è qualcuno che aggredisce verbalmente a chi non la pensa come loro, domani mattina sono disposto ha essere aggredito verbalmente, forse.


Buongiorno a tutti tornare a Isola quasi ogni anno e trovare il cimitero con l'erba secca sopra i defunti senza poter mettere un fiore nella tomba di mio padre e sentirmi cantare la stessa musica cioè che il tosaerba è rotto (a luglio )scusa quando deve essere riparato a dicembre ? A chi prendete per il c*** ?meno male che si sente dire che il paese è all'avanguardia della differenziata, strisce blu ovunque ,ho paura di trovarmele anche in casa,questi ricavi di strisce blu dove vanno a finire? Vergogna vergogna vergogna












Valerio Vermiglio Quando non si ha rispetto dei morti è un brutto segno di inciviltà...

Rimuovi
Vincenzo E Enza Montano E una sensazione bruttissima arrivare davanti la tomba di tuo padre e prima di avvicinarsi per dagli un saluto devi togliere 1 metro di Erba e questo accade ogni anno,bastA. ci vuole rispetto!!!!

Rimuovi
Fortunato Marco Di Blasi Se vai a casa del sindaco è tutta pulita l'erba. ..chi gliela taglia?

Rimuovi
Stefano Triboto Sei ancora fortunata a trovare la tomba del tuo papà nascosta tra le sterpaglie alte più di un metro, visto le delibere spritz emanate di recente per reperire loculi, sono capaci di estumulare qualsiasi salma con spiacevoli sorprese.
Rimuovi
Vincenzo E Enza Montano Mi auguro SEMPRE di trovarla Stefano
Rimuovi
Stefano Triboto Non proccuparti, veglieremo su qualsiasi movimento che avviene presso l'area cimiteriale a tutela mia e di tutti i cittadini.
Rimuovi
Pietro Bruno Mi ricordo che c'era una cooperativa che puliva che fine ha fatto
Rimuovi
Rita Levetto È una vergogna. .. il cimitero è in totale stato di abbandono... erba secca luce staccata e se chiedi informazioni a chi lo gestisce si infastidisce pure nel rispondere.... stendiamo un velo pietoso!!!!
Rimuovi
Chiara Oliva Per non parlare della normativa sulla prevenzione incendi...
Rimuovi
Stefano Triboto Pietro ma quale cooperativa per il giardinaggio, qui mancano le basi, mancano i bagni che fino a qualche anno fa erano adibiti a deposito di materiali speciali vedi foto, manca la camera mortuaria in quanto inagibile, manca la rete fognaria vedi foto delle fontanelle, la dispersione dell'acqua avviene tramite decantazione sul terreno, manca la stanza del custode con i relativi registri. Il custode, Come da regolamento di polizia mortuaria D.P.R. del 1990 dice che per ogni cadavere ricevuto ritira e conserva presso di sé l'autorizzazione. Nessun cadavere può essere ricevuto nel cimitero per essere inumato o tumulato, se non è accompagnato dall'autorizzazione scritta alla sepoltura rilasciata dall'Ufficiale dello Stato Civile, a norma dell'art. 141 del R. D. 9 luglio 1939, n. 1238. , ed annota giornalmente, in un apposito registro, predisposto in doppio originale.


I registri indicati, devono essere presentati ad ogni richiesta degli uffici competenti. A fine di ogni anno uno dei suddetti registri, a cura del custode, deve essere consegnato al Comune per la relativa conservazione negli archivi; l'altro esemplare è conservato dal custode stesso. Siamo allo sbando, vi è ancora qualcuno che pensa che qui va tutto bene? La colpa è tutta di chi dal 22 luglio del 1993 ad oggi a pensato solo di farsi fotografare in pubblico infischiandosi dei problemi dei cittadini o meglio ancora prendendoli in giro dicendogli una miriade di cazzate.


Pino Ferrante SECONDO ME CHI DEVE VEDERE E PROVVEDERE E MOLTO MIOPE FIN DAL 1993............ANCHE SE IN CONCOMITANZA DI C.E. HA FIRMATO CONCESSIONI CHE SANNO DI VOTO DI SCAMBIO..

Stefano Triboto Scusate manca questa foto.


Stefano Triboto Pure questa. I bagni sarebbero due, uomini e donne.

Pietro Bruno Brutte cose almeno il Cimitero essendo un luogo Sacro, si deve tenere pulito, chi va ha trovare i propri cari Defunti piange 2 volte, che senso ha inbellire la Chiesa fare la Processione a San Pietro, a SS Maria delle Grazie e non rispettare i Morti, il Parroco che dice ha scritto qualcosa a chi di dovere.
Adele Gottuso Veramente disumano....


E'veramente da incivili.




Ho il bollettino pagato.




Ma mia madre e'senza luce.

Rimuovi
Giovanna Riso Che orrore , non si può guardare
Rimuovi

Daniela Scala Vergognaaa e inciviliii

Rimuovi




Stefano Triboto L'arte di arrangiarsi dei nostri concittadini sopperisce alle mancanze di questa amministrazione.


L'INIZIO DELLA FINE :
Consiglio Comunale, INFUOCATO, a Isola delle Femmine, è andata in scena la violenza non solo verbale le urla le accuse . le urla si sentivano nella lontana piazza Umberto. Il suono delle sirene hanno messo in allarme i cittadini isolani. Sono dovute intervenire le forze sanitarie.
Si stavano solo girando delle scene di un film già visto. IL REGISTA:
NATURALMENTE NON POTEVA CHE ESSERE "LUI" PALMA D'ORO 1999 Per non parlare di tutte le PALLE D'ORO vinte come "centravanti di sfondamento"

Salvo Cappadonia Scusami tanto, ma eri presente in consiglio comunale?
Rimuovi
Salvo Cappadonia Io ero presente e non è successo niente
Rimuovi
Giuseppe Ciampolillo Salvo se provavi a sintonizzarTi sulle frequenze di RADIO ISOLA LIBERA saresTi stato informato su tutte le urla, minacce, lanci di bichieri (vuoti?) sfotto frasi tipo: "io ti rompo il culo..." Un fraseggio degno di un paese da QUINTO MONDO. Poi carissimo Salvo senz'altro avrai capito, in questo paese, chi ha responsabilità GIURIDICHE ISTITUZIONALI CIVILI MORALI, deve adoperarsi per la pacificazione. DEVE RAPPRESENTARE UN MODELLO, UN ESEMPIO per TUTTI. Invece? Nell'aria inquinata di Isola delle Femmine si percepisce aria di GUERRA gli uni contro gli altri. La guerra per bande. Una dimostrazione? La persona che stava male sdraiata sulla lettiga dell'autoambulanza veniva fotografata, Ti chiederai e mi chiedo perché si stava facendo la foto a una persona che sta male ? Doveva essere FORSE usata come prova? prova di cosa? PROVA per alimentare ulteriori GUERRE?
Gestire
Maria Grazia Puccio Non è successo niente? Forse sei andato via prima!
Rimuovi
Salvo Cappadonia Sono andato via a metà della discussione dell' area cimiteriale.
Rimuovi
Giuseppe Ciampolillo Salvo se provavi a sintonizzarTi sulle frequenze di RADIO ISOLA LIBERA saresTi stato informato su tutte le urla, minacce, lanci di bichieri (vuoti?) sfotto frasi tipo: "io ti rompo il culo..." Un fraseggio degno di un paese da QUINTO MONDO. Poi carissimo Salvo senz'altro avrai capito, in questo paese, chi ha responsabilità GIURIDICHE ISTITUZIONALI CIVILI MORALI, deve adoperarsi per la pacificazione. DEVE RAPPRESENTARE UN MODELLO, UN ESEMPIO per TUTTI. Invece? Nell'aria inquinata di Isola delle Femmine si percepisce aria di GUERRA gli uni contro gli altri. La guerra per bande. Una dimostrazione? La persona che stava male sdraiata sulla lettiga dell'autoambulanza veniva fotografata, Ti chiederai e mi chiedo perché si stava facendo la foto a una persona che sta male ? Doveva essere FORSE usata come prova? prova di cosa? PROVA per alimentare ulteriori GUERRE?


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Gestire
Valerio Vermiglio Non è successo niente? Io ero presente ed è successo di tutto pure l ambulanza
Rimuovi
Adele Gottuso Mi viene da ridere.


Ma siete stati a Zelig?????

Rimuovi
Giuseppe Ciampolillo Mi sta sorgendo un DUBBIO AMLETICO chi ha chiamato l'ambulanza? Perchè LUI ha chiamato l'ambulanza? Chi ha fotografato la persona che stava male distesa sulla lettiga ? Quale recondita strategia stava mettendo in piedi chi ha chiamato l'ambulanza? Essere o dover essere Il dubbio amletico la telefonata di un ascoltatore di RADIO ISOLA LIBERA
Gestire
Giuseppe Ciampolillo Brava Adele, CONFESSO ho riso veramente leggendo il Tuo commento. Penso che a noi Cittadini di Isola di fronte a questo sfacelo non ci resta altro che RIDERE RIDERE RIDERE RIDERE RIDERE naturalmente per non piangere RADIO ISOLA LIBERA


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Gestire
Marina Santaguida Ma chi stava male? E che c' entrava con il consigkio comunale?
Chiara Oliva Terragghiuttimi


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Rimuovi
Valerio Vermiglio Spettacolo indegno,tutto molto dal sapore sudamericano...
Salvo Cappadonia Ma alla fine chi si è sentito male?
Rimuovi
Giuseppe Ciampolillo Non so se effettivamente si è sentito male. La mia impressione mettendo insieme i fatti della diretta di RADIO ISOLA LIBERA sembra CHE IL TUTTO SIA STATO "ORGANIZZATO". Era prevedibile, visto i punti all' ordine del giorno. IL CIMITERO LA CONCESSIONE DELLE AREE . IL PROGETTO DELL' AMPLIAMENTO DELL' AREA CIMITERIALE PROGETTISTA ARCHITETTO PACI ROCCO ANNO 2003. A PROPOSITO SE SI CHIEDE A CHI HA FATTO LA FOTO DEL MALATO SULLA LETTIGA DELL' AMBULANZA, FORSE SI RICORDERÀ CERTAMENTE IN QUALE CASSETTO SI TROVA IL PROGETTO.
Stefano Triboto Presente al consiglio del 18 Luglio ed ancora una volta è andata in onda la commedia del Sindaco con la quale continuano a prendere in giro i cittadini. Vero che hanno individuato 6 aree come da delibera spritz presentata dalla giunta ma non è detto che l'estumulazione si possa fare.


Mi spiego meglio se il corpo da estumulare è integro quindi non trasferibile in cassa più piccola per poi essere trasferito presso ossario comunale non potrà essere rimosso e si dovrà procedere alla ritumulazione nuovamente.




Quindi non abbiamo la certezza della realizzazione di questi 45 loculi così tanto pubblicizzato.




Una cosa è sicura ampliamento cimiteriale fra un secolo, bisogna avere le palle di espropriare le aree attorno al cimitero.

Raffaele Bottone E di chi sono le aree attorno?
Raffaele Bottone Ma in fine chi si è sentito male?


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Rimuovi
Giuseppe Ciampolillo Allora vogliamo dirla tutta, NESSUNO è stato male, si è trattato soltanto di una messinscena di una SCENEGGIATA NAPOLETANA
Gestire
Raffaele Bottone Allora chi è l attore protagonista?
Rimuovi
Stefano Triboto Non capisco questo silenzio nel non dire il nome di chi ha avuto bisogno di cure mediche, bisogna tirare fuori le palle.
Il vice Sindaco ha accusato un malore e per precauzioni è intervenuto il 118.

Rimuovi
Giuseppe Ciampolillo E allora andiamoci diversamente, se effettivamente il malato lo abbiamo trovato, mi chiedo e ti chiedo (io non ero presente ho potuto seguire solo la diretta su RADIO ISOLA LIBERA ) PERCHÉ IL.MALATO SI È AMMALATO? Forse non è riuscito a sfogare tutta la SUA violenza con chi aveva qualcosa da dire? OPPURE.......
Salvo Cappadonia Ma anche una messinscena il finto malato?


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Rimuovi
Giuseppe Ciampolillo Caro Salvo a ISOLA delle Femmine è la VITA che è tutta una messinscena, Anche perché si è INCAPACI di dare risposte concrete ai BISOGNI dei CITTADINI
Gestire
Fortunato Marco Di Blasi Ma io stamattina al vice sindaco lho visto piedi piedi...ma sicuro lui si è sentito male?😉😉😉
Rimuovi
Alice Vermiglio Io sono del parere che nella vita si sentono 2 campane...per sentirsi male IL MALATO come lo chiamate voi che tra parentesi è una mancanza di rispetto c'è da capire dall altra parta così gli si è stato detto....e poi ricordate una cosa ad ogni parola che affermate vanno seguiti le prove...altrimenti sono solo parole al vento...20 luglio alle ore 8:58Rimuovi
Fortunato Marco Di Blasi Perché è mancanza di rispetto chiamare MALATO una persona in barella? E poi che campana vuoi ascoltare? So io come mi brucia la vicenda di mio padre. ..gestita da queste merde che amministrano il comune...falli parlare con me che li dimostro io le prove della loro indegnità
Rimuovi
Fortunato Marco Di Blasi Su questo io non intervengo perché non mi riguarda. ..
Rimuovi
Alice Vermiglio Per rispetto della famiglia e dell azienda..ho eliminato il post perché non consono ai social network...
Rimuovi
Stefano Triboto Consiglio del 18 Luglio, ancora una volta è andata in onda la commedia del Sindaco e della giunta con la quale continuano a prendere in giro i cittadini. Vero che hanno individuato 6 aree per la realizzazione di circa 45 loculi, come da delibera spritz perchè è tale cioè spritz. Adesso dimostro perchè affermo questo, visionando tale delibera ho notato subito che la planemetria presentava un errore evidenziato da me in giallo (vedi foto allegata).


Mi spiego meglio, chiunque di noi si è recato presso il cimitero di Isola delle Femmine almeno una volta e tutti sanno che dall'ingresso di via Garibaldi 133, seguendo il corridoio all'altezza del lotto 154 lato chiesa ed il lotto 107 lato monte si trova sul lato destro il corridoio centrale che porta al cimitero nuovo, nella planemetria allegata non è riportato nessun ingresso.




Invito chi di dovere che se hanno bisogno, sono disponibile ha fornire supporto visto che il 30 luglio P.V. sono 10 anni di studi e di competenze acquisite sul campo agli uffici competenti con planimetrie, foto e contratti visto che tali uffici ne sono sprovvisti.







https://www.facebook.com/groups/268085223364771/permalink/784288038411151/





Come risolvere il problema cimitero


Valerio Vermiglio Dubito che chi non sa gestire neanche il servizio dei lumini possa gestire un inceneritore
Rimuovi
Maria Grazia Puccio Domani ore 17 presso la biblioteca comunale ci sarà il consiglio comunale e si discuterà anche di questo problema. Vi aspettiamo numerosi ...
Rimuovi
Michele Di Santo Mettiamola sulle strisce blu......haha
Rimuovi
Salvo Cappadonia Propongo l'istituzione di un forno crematorio comunale, accussi ni spirugghiamu subito.
Rimuovi
Paola Piazza volendo c'è già la cementeria
Antonella Megna La Fratella Ahahahah sto morendo! Ovviamente la C
Rimuovi



 2017 27 LUGLIO CIMITERO ACQUA DA CASA



2017 22 LUGLIO CIMITERO ISOLA DELLE FEMMINE NON C'E' ACQUA?



https://www.facebook.com/groups/268085223364771/permalink/785574964949125/





1998 9 SETTEMBRE PROT 10632 CITTADINO CIAMPOLILLO CHIEDE I SERVIZI CIMITERIALI DEL COMUNE PER I CITTADINI


Cittadini Voi credete che LUI abbia risposto ad una giusta richiesta di un cittadino?

No manco pu u caSSo! LUi non ha risposto IERI non risponde OGGI non risponderà DOMANI. LUI non deve rispondere LUI bisogna soltanto VOTARLO LUI e' soltanto un CONTENITORE di voti
Il Cittadino serve soltanto nel momento in cui deve votare 
E noi continuiamo a votarlo, Noi continuiamo a fare i PECORONI
1998 9 SETTEMBRE BOLOGNA SINDACO PROT 10632 CITTADINO CIAMPOLILLO CHIEDE I SERVIZI CIMITERIALI DEL COMUNE PER I CITTADINI



Vergogna, oggi domenica 16 luglio cimitero senza luce tutte le lampadine sono spente, senza acqua e senza bagni.
Poi hanno pure il coraggio di inviare i solleciti di pagamento per le lampade votive.


Dimenticavo hanno pure il coraggio di utilizzare frasi di Falcone per giustificare la loro incompetenza.




Stefano Triboto Proprio in questo momento davanti l'entrata del cimitero sono in compagnia col mio amico sig. SC....O ed io contestavo allo stesso che si lamentava delle strisce blu in generale e di una multa presa in paese dai vigili giustamente in quanto parchegiato in divieto di sosta che proprio lui non ne aveva diritto perché sostenitore di questa amministrazione, ma ad origliare dietro l'angolo una parente del Sindaco si è permessa di darmi del cretino aggiungendo mentre andava via se il sindaco lo sai fare perché non lo fai tu.


Inoltre la sua macchina modello fiat di colore bianca era posteggiata in divieto di sosta davanti il portone della Chiesa del cimitero. 




Io utilizzerò una frase non del dott. FALCONE ma del film "IL CORVO" NON PUÒ PIOVERE PER SEMPRE.

Rimuovi
Adele Gottuso Non riesco a fare nessun commento


Sono solo sconcertata.

Rimuovi
Natale Triboto Gli dovevi rispondere caro fratello non bisogna guardare in faccia nessuno.
Rimuovi
Domenica Cutino Gli ha risposto, tuo fratello si sa difendere e poi era in ottima compagnia
Giuseppe Ciampolillo Sarò forse vecchio avrò forse una CULTURA Rivoliuzionaria, mi chiedo di fronte a tutto questo DISASTRO iINCIVILTA' ILLEGALITA' RUBERIE INCOMPETENZE ... ma è mai possibile che il popolo ISOLANO non sia capace di un minimo di reazione, ma ci rendiamo. Mi chiedo che cazzo piangiamo quando accompagniamo in nostri cari verso la loro ultima casa? ( ad essere fortunati se troverà mai casa se non ha dato il VOTO)
Gestire
Stefano Triboto Ancora oggi lunedì 17 luglio tutte le lampadine sono spente e non si prendono provvedimenti.


Spero che tutti noi lo ricorderemo al momento di pagare il bollettino per un servizio che non c'è.




VERGOGNA.

Rimuovi
Fortunato Marco Di Blasi Vado al cimitero tre volte la settimana. .e devo ricordarmi di portare con me l'acqua per poter pulire la sepoltura di mio padre e per mettere acqua ai fiori. ..penso che sia una vergogna. ..chiedo a te sindaco e alla tua giunta. .perché i pomeriggi di estate non chiudi la tua acqua di casa e la donate al cimitero? Marco di Blasi
https://www.facebook.com/groups/268085223364771/permalink/782994278540527/

GRUPPO PDR
Il grande polverone sollevatosi sull’area cimiteriale, nonostante l’intenzione che muove questo acceso confronto sia la voglia di fare chiarezza, rischia di peggiorare ancor più la visibilità su un argomento che non facciamo fatica a definire poco chiaro. Pertanto, ci sembra opportuno sgombrare il campo da ogni possibile occasione di inutile polemica e concentrarci sui termini sostanziali del problema.


Partiamo dalle domande che in Consiglio comunale NON hanno trovato risposta e che qui riproponiamo:




1. Con quale criterio sono stati requisiti i loculi di privati cittadini per superare l’emergenza?




2. Che fine ha fatto il progetto di ampliamento del cimitero previsto dalla delibera di giunta n. 188 del 11/11/2003 con tanto di architetto incaricato per € 13.500,00 dall’Amministrazione Bologna?




Queste due domande, durante il dibattito consiliare, più volte sono state poste al Sindaco, all’ass.re Caltanissetta e al responsabile del V settore dal gruppo di opposizione. L’assessore ha risposto che sull’argomento la competenza è del Sindaco e del responsabile dell’ufficio. A conti fatti, però, nessuno dei due ha dato una risposta.




Il Sindaco ha detto che non ci sono aree per l’ampliamento del cimitero. Questa dichiarazione fa sorgere un’ulteriore domanda:




3. Perché se non c’è l’area l’opera continua ad essere iscritta nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche con tanto di parere tecnico favorevole degli uffici? Ricordiamo che gli stessi uffici, durante la seduta del 9 maggio 2017, hanno dato parere tecnico contrario alla proposta del gruppo di opposizione per la costruzione di una nuova Chiesa, in quanto non esiste né l’area individuata né lo studio di fattibilità.




Sul dibattito generale per l’Area cimiteriale, l’Amministrazione si è presentata con una striminzita delibera di giunta di venerdì 18 (num. 87) e con l’Ass.re Caltanissetta, assente nella seduta di giunta di venerdì 18, che ha prodotto un vaniloquio infinito sull’importanza del Piano Regolatore Cimiteriale che non esiste.




Vi diciamo già oggi come andrà a finire:


La delibera di giunta n.87/2017, che dovrebbe portare alla realizzazione (tra fine 2017 e inizio 2018) di circa 40/45 loculi raffazzonati qua e la nell’Area cimiteriale, servirà a tamponare l’emergenza forse per 12/18 mesi. Poi? Poi saremo già nella primavera 2019 con vista sulle elezioni: probabilmente sarà persino l’argomento della campagna elettorale.

Storicamente, a memoria, sotto le Amministrazioni targate Bologna non si ricordano strumenti di pianificazione del territorio che hanno completato il proprio iter (Piano Regolatore Generale, Piano Regolatore del Porto, Piano Utilizzo Demanio Maritmo). Anche il PRC (Piano Regolatore Cimiteriale), tanto osannato dall’Ass.re Caltanissetta, non vedrà mai la luce sotto questa Amministrazione.
SCOMMETTIAMO?


Capogruppo PDR
Stefano Triboto Penso di sapere solo quella inerente alla prima domanda, DEBOLI CON I FORTI, FORTI CON I DEBOLIRimuovi
Pino Ferrante Storicamente, a memoria, sotto le Amministrazioni targate Bologna non si ricordano strumenti di pianificazione del territorio.................. ma tante lottizzazioni e insediamenti di edilizia sociale (?) su aree approvate in deroga. Tanto per correttezza d'informazione e non per speculazioni ben congegnate nel periodo ... ROSSO / BLU.Rimuovi
Fortunato Marco Di Blasi I posti che loro promettono di costruire non li faranno mai...se qualcuno di loro si permette di chiedere di saldare il loculo di mio padre prima di assegnarmi il posto ...io vi SPUTO in faccia. ..
Rimuovi
Valerio Vermiglio Prossimo passo? Ci toccherà subire passivamente anche questa ennesima prova di incompetenza e/o inettitudine e/o arroganza...?
Valerio Vermiglio Prossimo passo?

Massimiliano Adelfio Che tristezza. Ciò che altrove è ordinaria amministrazione, al sud diventa un muro valicabile solo a chi ha il suo personale interesse.
Gestire
Marco Favaloro Ribadisco il mio pensiero(e spero che chi di dovere indaghi)...e tengo a precisare che è un mio pensiero...io credo che qualcuno abbia promesso dei loculi provvisori(in cambio di/ voti),e quindi approfittando miseramente di gente che aveva bisogno di sistemare i propri cari ancora prima che morissero;pagando dei loculi nuovi che solo Dio sa quando verranno costruiti e giustificando questi soldi con "spese di tumulazione"....io scommetto che la maggior parte dei nuovi posti è già assegnato guarda caso a chi ha dovuto tumulare provvisoriamente un proprio caro nella tomba di qualcun'altro....informatevi a quanto ammontano queste "spese di tumulazione"...perchè dalle mie informazioni mi sembrano palesemente eccessive...scusa se mi sfogo nel tuo post ma adesso hanno superato ogn limitei...grazie ragazzi continuate a fare luce su queste schifezze!!!!




In certi momenti penso ed immagino come potrebbe svolgersi un incontro con il sindaco del mio paese sulla problematica cimiteriale.
Ipotiziamo che lo stesso si svolga un mercoledi 22 Marzo 2020 alle ore 17:00 presso il suo ufficio in comune.
Sempre ipotizando immagino e chiedo al primo cittadino come sia possibile che dal 1990 ad oggi la mia domanda di assegnazione di suolo cimiteriale non sia stata accolta ma molte altre richieste dopo la mia sono andate a buon fine quindi scavalcando la mia richiesta.
Di conseguenza il sig. Sindaco sa in quanto consapevolissimo che da parte sua e della amministrazione vi è stata una assoluta mancanza di trasparenza nell'erogazione dell'assegnazione delle aree cimiteriali.
Anzi devo pensare che per motivi a me sconosciuti (forse) sono stato scavalcato nelle graduatorie determinate dalla data di protocollo delle richieste di suolo cimiteriale.
Sempre ipotizzando immagino che il Sig. Sindaco risponde che le assegnazioni risalgono sino al 1988, quindi la sua amministrazione che inizia con una nomina commissariale nel lontano giovedi 22 Luglio 1993 ad oggi non ha assegnato nessun suolo cimiteriale. 
Sempre ipotizando immagino che i sig. Sindaco sa di mentire quindi avverto il sig. Sindaco che non è come lui asserisce in quanto sono in possesso di tutti i contratti di assegnazioni aree cimiteriali da quando lui amministra cioè dal lontano 22 Luglio1993 ad oggi quindi sa di prendere per i fondelli Stefano TRIBOTO e tutta la sua famiglia, liquidando la mia persona rassicurandomi che se ci riusciamo nei secoli a venire vi sarà un ampliamento cimiteriale di un pezzo di terreno che costeggia via Kennedy.
A questo punto penso di non immaginare più quindi passo alle cose concrete "e tempo di agire".
17 commenti
Commenti


Giuseppe Ciampolillo Allons enfants de la Patrie, senza se e senza ma...... E' finita l'epoca delle mediazioni, che producono solamente "BEGHE DI PAESE" , Lettere anonime 


e............. Chi ha delle RESPONSABILITA? deve pagare e pagare TUTTO. Fuori i cosiddetti.... Non sono loro i padroni del paese.i veri padroni del paese sono i CITTADINI Basta con le paure Riprendiamoci il nostro PRESENTE.

Gestire
Pino Ferrante Scenda in campo maz monix
Natale Triboto Bisogna svegliarsi da questo lungo letargo da parte dei cittadini di isola.
Rimuovi
Pietro Bruno Terreni vicino il cimitero da espropriare ci sono, a sinistra dove si entra al cimitero ci sono terreni abbastanza grandi da por espropriare e allargare in maniera considerevole il cimitero, tanto i terreni vicino ai cimitero non si può costruire niente
Rimuovi
Giuseppe Ciampolillo Il giorno 18 prossimo Consiglio Comunale argomento :EMERGENZA CIMITERO bene una PROPOSTA : Invitare alcuni portavoci dei Cittadini,
Gestire
Giuseppe Ciampolillo 2) proposta per il Consiglio Comunale del 18 prossimo . L'amministrazione porti in CONSIGLIO tutto il FALDONE Architetto PACI sul PROGETTO ESECUTIVO DELL'AMPLIAMENTO DEL CIMITERO ...Altro...
Pietro Bruno Il cimitero è pieno di sepolture di persone non residenti a Isola ai tempi qualcuno li ha venduti, in tanti sono di tommasonatale ecc senza pensare ai paesani, forse pensava che a Isola siamo immortali.
Rimuovi
Pino Ferrante Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino . Ciò, vuole significare che chiunque compia (ripetutamente) un'azione proibita, alla fine rischia di subirne le conseguenze.
Rimuovi
Fortunato Marco Di Blasi Al municipio e soprattutto il vice sindaco mi disse il giorno 14/15 gennaio 2017 che mi dava il consiglio di versare per intero la cifra di 2000 euro per poi quando avrebbero costruito i posti ..io sarei stato tra i primi ad averlo...io e la mia famiglia abbiamo avuto soltanto la possibilità di versare una trance di 500 euro ...e quando li avremo pagheremo i restanti. ..ma mi sorge un dubbio. ....ISTAT di paese dice che muoiono 50/51 persone l'anno ad isola la metà ha di proprietà la sepoltura e l'altra metà dove va a finire essendo che l'ultima costruzione di loculi risale a qualche anno fa? Va a finire in sepolture appartenenti a gente privata..(vedi mio papà )che sono costretti ad aver sequestrato uno o più posti....per quanto riguarda la tempistica prima di sequestrare un posto può passare più di un mese(vedi mio padre )che nel frattempo sta in deposito. ..io in 5 ore in una giornata di fine gennaio 2017 mentre pioveva sono riuscito a trovare e scrivere 450 posti di persone private a cui era possibile sequestrare un posto e loro amministrazione INDEGNA impiego' Più di un mese.... sapete solo fare i fatti vostri. ..ma vi comunico che io di voi non ho paura. ..anzi mi piacerebbe........buona serata
Rimuovi
Fortunato Marco Di Blasi Aggiungo che di pomeriggio al cimitero non c'è acqua....l'importante che al municipio hanno acqua coca cola caffè ecc...
Rimuovi
Valerio Vermiglio Scusa Stefano Triboto la domanda cruda,ma oggi 11/7tuo padre dove è?
Rimuovi
Valerio Vermiglio Senza parole,perché ovviamente anche la camera mortuaria è inagibile al momento
Rimuovi
Salvo Cappadonia Caro Triboto, tu giustamente fatto domanda 1990, io una presentata nel 1986 e un altra nel 1990. Risposta non ci sono terreni. Vecchia amministrazione Di Maggio. È quelle aree date dopo le mie domande che ancora conservo?
Rimuovi
Stefano Triboto Prendi l'avvocato come ho fatto io.
Rimuovi
Pietro Bruno Cappadonia le date che dici erano periodi dove era facile dare qualche cinque e cinquanta cinque ho di tirare la scrivania a dosso a chi aveva la competenza Cimiteriale perché non la fatto.🤔🤔🤔
Rimuovi
Salvo Cappadonia Non l'ho fatto perché ai tempi ero troppo fesso e non conoscevo certe realtà.😠😠😠
Rimuovi
Pietro Bruno Ti credo! Mi fai venire in mente un discorso che fecero 2 persone ai tempi quando Di Maggio perse e salirono i nuovi che propio nuovi non sono perché dietro c'erano i vecchi politicanti i vecchi mammasantissima alcuni sono in Cielo alcuni allontanati.I 2 dissero che salendo loro dovevano liberare Isola dal fango bene il fango come dicevano loro a molti gli hanno dato posti di lavoro sia nel pubblico che nel privato il fango e aumentato vedi lo spaccio e i furti a Isola, morale del discorso chi è buono viene messo da parte il fango fa paura e quindi lo accontentano.
Rimuovi
Salvo Cappadonia Vediamo di incontrarci e riunirsi per il da farsi e chiediamo anche la costruzione di un inceneritore.
Rimuovi
Fortunato Marco Di Blasi Se dovessimo incenerire chi merita di essere incenerito in tutto il paese ci sarebbe troppa puzza di merda. ...Cit DI BLASI MARCO
Rimuovi
Giuseppe Russo È interrssante la segnalazione. Però bisogna avere un po' di coraggio in più nel fare una analisi concreta e libera da pregiudizi o simpatie e antipatie per la politica locale. Lw attività commerciali ad elevato valore economico come una banca, gestisce i propri investimenti in funzione dell'interesse ad investire in un territorio. Isola così com'è attira un turismo di basso profilo economico, dal portafoglio vuoto e poco disposto a spendere sul territorio. Altro che 50.000 euro on banca. Bisogna cominciare a mettere dei filtri per elevare questa utenza. Rendendo il paese più accogliente e attrattivo. Io personalmente preferisco che le strisce blu ci siano. Proprio a mettere questo filtro di utenza. Poi che magari ci sono troppe strisce blu e pochi parcheggi destinati ai residenti....su questo si puo discutere. Ma l'utenza media che oggi viene viene isola 50.000 euro sul conto ......no....non c'è li ha.

https://www.facebook.com/groups/268085223364771/permalink/778268409013114/







AMPLIAMENTO CIMITERO A ISOLA DELLE FEMMINE 
Il giorno 11 del mese di novembre dell’anno 2003 la G.M. alla presenza del Sindaco Bologna Portobello Lucido Salvatore di Rubino CON SEGRETARIO DR. Scafidi Manlio si delibera con la n. 188 avente ad oggetto:


“CONFERIMENTO DI INCARICO PER LA PROGETTAZIONE DEFINITIVA DEI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE ED AMPLIAMENTO DEL CIMITERO COMUNALE”


Il Sindaco Stefano Bologna sottopone all’approvazione l’ordine del giorno della delibera.

- il cimitero comunale è SOTTODIMENSIONATO RISPETTO AGLI UTENTI , e sono necessari lavori di messa a norma e ristrutturazione degli impianti di smaltimento delle acque meteoriche dell’impianto di illuminazione e delle pavimentazioni;
-i lavori di ristrutturazione e di ampliamento del cimitero comunale sono previsti dal PROGRAMMA TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE 2003/2005 con priorità d’intervento generale 45 settore 21 categoria 9 per un importo complessivo di Euro 500.000,00 DICASI CINQUECENTOMILA EURO;
-v i è la necessità di affidare l’incarico di redazione del progetto definitivo a professionisti esterni all’amministrazione comunale, a causa della carenza d’organico e ritenuta congrua per coprire le spese di progettazione definitiva in via presunta la somma di euro 13.800,00 come da schema di parcella allegato;
Visti:
-la delibera G.C. n 159 del 19 settembre 2003 con la quale si è assunto un mutuo con la cassa depositi e prestiti facendo ricorso al FRP;
-il curriculum dell’arch Paci Rocco nato a Mazzarino (Cl) il 24 febbraio 1970 P I:V:A 04935480824 residente in via Pitrè 193/d Palermo;
-la dichiarazione dell’arch Rocco Paci ai sensi dellart 17 c 13 L 109/1994 che attesta che il professionista non ha in corso altri incarichi da parte del Comune di Isola delle Femmine e che l’ammontare degli incarichi fiduciari in corso di espletamento nella Regione Siciliana è inferiore a euro 200.000,00;
-lo schema di disciplinare d’incarico allegato alla presente delibera;
-le LL.RR 7/2002 e 7/2003;
-la L 109/1994 e successive modifiche ed integrazioni;
-il DPR 554/1999 e successive modifiche ed integrazioni;
DELIBERA
-di dare incarico della progettazione definitiva di lavori di ristrutturazione ed ampliamento del cimitero comunale all’arch Rocco Paci nato a Mazzarino 24 febbraio 1970 P I.V.A. 04935480824 residente in via Pitrè 193/d Palermo;
-di approvare l’allegato disciplinare di incarico;
-di dare atto che per far fronte alla spesa relativa all’onorario progettazione definitiva dei lavori di ristrutturazione ed ampliamento del cimitero comunale presuntivamente pari a euro 13.800,00 IVA compresa si ricorrerà al FRP;
Pareri ed attestazioni resi ai sensi e per gli effetti dell’art 49 del t.u. sull’ordinamento deli enti locali approvato dcon D.Lgs 18.8.200 n 267 relativi alla proposta indicata in oggetto:
Si esprime parere favorevole sulla regolarità tecnica della superiore deliberazione Arch Gianbruno Monica
In allegato alla delibera con protocollo 16035 dichiarazione arch Paci Rocco che l’ammontare degli incarichi non supera 200.00,00 euro.
Si allega inoltre alla delibera con prot 15668 la Domanda di accesso al Fondo Rotativo per la Progettualità per la concessione di una anticipazione dell’importo di euro 13.800,00 firmata dalla Monica Gianbruno Arch Responsabile UTC Servizio II
Si allega alla delibera 188 con prot 15668 6.11.2003 La relazione “Lavori di ristrutturazione ed ampliamento del cimitero comunale dell’intervento euro 500.000,00 firmato dall’Arch Maida Paola responsabile del Servizio II Settore III .
E’ inoltre allegato alla delibera 188 lo schema di convenzione per l’incarico di progettazione definitiva dei lavori di ristrutturazione ed ampliamento del cimitero comunale sottoscritto tra l’arch paci e l’arch Giambruno la convenzione stipulata il 15 dicembre 2003
2003 Nome e indirizzo del datore di lavoro Comune di Isola delle Femmine (PA)
Tipo di azienda o settore
Tipo di impiego Lavori di ristrutturazione ed ampliamento del Cimitero Comunale di Isola delle Femmine (PA);
Principali mansioni e responsabilità Progettista del Progetto definitivo
Importo del lavoro € 1.111.305,09

https://www.facebook.com/groups/268085223364771/permalink/778369999002955/
Ringrazio tutti coloro che hanno avuto un pensiero d'affetto e stima nei riguardi della mia famiglia ed in particolare per il mio Papà. 
Purtroppo questo triste evento ha messo ancora una volta in luce la drammatica situazione della gestione del servizio cimiteriale di Isola delle Femmine.


Una situazione drammatica che coinvolge tristemente la nostra futura comunità isolana che non può non trovare una sua giusta soluzione in una assunzione di responsabilità di impegno e determinazione dell'ampliamento dell'area cimiteriale.




Da parte dell'amministrazione ad esempio dal lontano Mercoledi 7 Novembre del 1990 ad oggi vi è stata una assoluta mancanza di trasparenza nell'erogazione del servizio per tutti i cittadini.




Personalmente riguardo a me e alla mia famiglia è stato negato un diritto quello di ottenere in concessione una area cimiteriale su cui costruire una cappella familiare.




Anzi devo pensare che per motivi a me sconosciuti sono stato scavalcato nelle graduatorie determinate dalla data di protocollo delle richieste di suolo cimiteriale, di conseguenza oggi chiedo di non continuare con le situazioni a tampone tipo ordinanze urgenti e contingibili di riquisizione di loculi.




Io ed la mia famiglia ci opporremo in tutte le sedi competenti a qualsiasi tipo di soluzione quanto meno a quella della requisizione di in loculo di proprietà di un soggetto con concessione privata.




CORDIALMENTE 




FAMIGLIA TRIBOTO








Dafne Trumino Grazie alla suddetta amministrazione, noi abbiamo dovuto seppellire mio padre a 200 km di distanza sebbene residenti in questo "bel" paese da 23 anni. Tragga lei le conclusioni...... 7 luglio alle ore 15:38
Rimuovi
Stefano Triboto Bisogna lavorare e puntare su persone serie per le prossime amministrative comunali con priorità assoluta area cimiteriale.


Oltre la perdita del tuo Papà devi sopportare anche la distanza e la possibilità di correre da lui nel momento di sconforto.

Rimuovi
Giulio Golden Di Maria Anche nel caso di mio padre poco più di un mese fa c'è stato detto che non c'erano posti...risultato:anche noi residenti in questo paese da più di 43anni abbiamo dovuto provvedere per la tumulazione nella città di Palermo
Rimuovi
Stefano Triboto Giulio questo mi addolora, spero per le prossime elezioni io possa esaudire un mio progetto cioè la possibilità che ogni cittadino non debba subire quello che molti cittadini isolani con dignità subiscono cioè quello di portare un proprio caro altrove. 7 luglio alle ore 17:07Modificato
Giuseppe Ciampolillo il cimitero! UN SERBATOIO DI VOTI Sfruttarlo è un'arte da IMPARARE 


La gestione del cimitero è un MERCIMONIO di voti.Provate a fari i conti Signori Cittadini quanti VOTI si celano dietro la concessione di un loculo e pensate quanti voti si nascondono con la concessione di un'area cimiteriale: più' grande è l'area concessa più voti si ottengono. 




A DIMOSTRAZIONE DI QUESTE AFFERMAZIONI? LE TANTE INCHIESTE I TANTI PROCESSI LE TANTE SENTENZE.le tantissime condanne. E' IN PREPARAZIONE UN DOSSIER. La prova del NOVE ? Iniziamo con il Controllo: 




1) date delle concessioni delle aree cimiteriali dei loculi e quant'altro; 2) a chi sono state concesse le aree; 




3) le sezioni dove votano.i richiedenti clienti-elettori; 




4) i voti ottenuti dalla lista del SINDACO concessionario dell' area. 




IL GIOCO È FATTO SIGNORI CITTADINI 




MI RACCOMANDO SILENZIO SILENZIO SILENZIO SILENZIO. È UN MODO per AMMAZZARE LA DEMOCRAZIA 




È LA.MANIERA MIGLIORE PER LA NEGAZIONE DEI DIRITTI.




I FAUTORI DEL SILENZIO? 
I POLITICANTI ISOLANI DI TURNO. QUELLI CHE SI METTONO A TURNO 
QUELLI CHE IN PASSATO ED ANCORA AD OGGI DENUNCIANO O HANNO DENUNCIATO IN FORMA ANONIMA PER PROPRIO TORNACONTO PERSONALE QUEI STESSI POLITICANTI CHE IN PASSATO HANNO CREATO E SI SONO ALIMENTATI DELLE FAMOSE "BEGHE DI PAESE" 
QUEI STESSI POLITICANTI DI TURNO CHE SI INVIANO A TURNO LETTERE ANONIME
Gestire
Adele Gottuso Ancora condoglianze alla famiglia Triboto.


Persona Buona ed educata.Rimuovi
Valeria Ferrante Almeno a te hanno dato il posto... mio padre si trova a Torretta ... però ringrazio il Signore... in un area signorile... mia nonna ad isola al quarto piano senza scala... ricordo che la scala benché non c'e ne fosse bisogno... me la prese una volta tuo padre...
Rimuovi
Stefano Triboto Niente posto ancora è in chiesa.
Tea Pendolino Mi dispiace tantissimo Stefano, ho letto proprio adesso che è venuto a mancare tuo padre.. ti faccio le mie più sentite condoglianze 😑 23 luglio alle ore 9:38
Rimuovi
L'AGORA' DEI CITTADINI IL MISTERO DEI MISTERI IL CIMITERO DI ISOLA DELLE FEMMINE


4 AMICI AL BAR, 500 EURO, ALONGI, Caltanisetta, CEV, ciampolillo, CIMITERO, CROCE ANTONINO, DE BLASI FORTUNATO, DIONISI, FACEBOOK, Ferrante, GARE, GIAMBRUNO, GRADINO, MANNINO, MINAFRA, MONTI MASSIMO, Paci, TRIBOTO,

mercoledì 21 giugno 2017

2017 20 GIUGNO PENALE SENT. SEZ. 1 NUM. 30323 ANNO 2017 PRESIDENTE: CORTESE ARTURO RELATORE: SANDRINI ENRICO GIUSEPPE DATA UDIENZA 06 10 2016 CORTE DI CASSAZIONE INAMMISSIBILITA’ SENTENZA 4 2014 CORTE ASSISE PALERMO OMICIDIO MAFIOSO DI VINCENZO ENEA BRUNO FRANCESCO





2017
 20 GIUGNO Penale Sent. Sez. 1 Num. 30323
Anno 2017 Presidente: CORTESE ARTURO Relatore: SANDRINI ENRICO GIUSEPPE   Data Udienza 06 10 2016 Corte di Cassazione

INAMMISSIBILITA’ SENTENZA 4 2014 CORTE ASSISE PALERMO OMICIDIO MAFIOSO DI
VINCENZO ENEA  BRUNO FRANCESCO   

SENTENZA sul ricorso
proposto da:

BRUNO FRANCESCO N. IL
27/05/1951 avverso la sentenza n. 4/2014 CORTE ASSISE APPELLO di PALERMO, del
19/02/2015 visti gli atti, la sentenza e il ricorso udita in PUBBLICA UDIENZA
del 06/10/2016 la relazione fatta dal Consigliere Dott. ENRICO GIUSEPPE
SANDRINI Udito il Procuratore Generale in persona del Dott. MARIA FRANCESCA LOY
che ha concluso per l’inammissibilità del ricorso  

L’Avvocato Luigi Pace per
la parte civile ENEA PIETRO si associa alle conclusioni del Procuratore  Generale dichiarando che ai ricorso sia
dichiarato inammissibile in subordine rispettato

L’avvocato Marchi per le altre parti civili si associa
L’Avvocato Luciano Termini, difensore dell’imputato
chiede l’accogliento dei motivi del ricorso ai quali si riporta

L’Avvocato Gioacchino Sbacchi, difensore dell’imputato,
chiede l’accoglimento del ricorso

Udito, per la parte civile, l'Avv
Udit i  i
difensori  Avv

RITENUTO IN FATTO 1. Con
sentenza pronunciata il 19.02.2015 la Corte
d'assise d'appello di Palermo ha confermato la sentenza
in data 22.05.2013
con cui il GIP del Tribunale di Palermo, all'esito di
giudizio abbreviato, aveva condannato Bruno Francesco alla
pena di anni 30 di reclusione, oltre pene e
statuizioni accessorie e oltre alle pronunce risarcitorie in favore delle parti
civili costituite, per il delitto di omicidio di Enea
Vincenzo
, aggravato dalla premeditazione e dall'aver commesso il fatto,
in concorso con altri, durante la latitanza conseguente a mandato di cattura
emesso nei suoi confronti. L'omicidio era stato commesso poco prima delle 8.00 del mattino dell'8.06.1982 in Isola
delle Femmine, davanti al lido balneare "Villaggio Bungalow",
di
proprietà della vittima, dove il cadavere dell'Enea era stato rinvenuto attinto
da numerosi colpi d'arma da fuoco. Le fonti di
prova della responsabilità dell'imputato, valorizzate dalla sentenza d'appello,
sono costituite essenzialmente dalle dichiarazioni del
figlio della vittima, Enea Pietro, corroborate da quelle dei collaboratori di
giustizia Mutolo Gaspare, Onorato Francesco e Naimo Rosario
, che avevano
reso in tempi diversi propalazioni de relato sulla causale del delitto e sui
suoi autori (provenienti tutte da soggetti intranei all'associazione mafiosa e
occupanti nella stessa un ruolo di primo piano), nonché dai riscontri tratti
dalle dichiarazioni di altri familiari della vittima e dagli accertamenti di
p.g.. Enea Pietro, che all'epoca collaborava col
padre nella sua attività di imprenditore edile, aveva riferito ai carabinieri
nell'immediatezza del fatto che la mattina del delitto, dopo essere uscito a
pesca verso le 6.00, nel passare davanti al bungalow dove doveva incontrare il
padre, aveva notato ferma a circa 200 metri
dall'ingresso una vettura Fiat 124 di colore bianco
, che non aveva più
rivisto quando era ripassato sui luoghi dopo circa dieci minuti, allorché aveva
trovato il cadavere del padre appena ucciso;
in tale occasione aveva
precisato, senza tuttavia voler verbalizzare - allora - le sue dichiarazioni,
che a bordo della Fiat 124 vi erano quattro persone, di
una delle quali aveva descritto le fattezze, che lo avevano guardato con
circospezione, una anche additandolo agli altri occupanti della vettura.
La
reticenza inizialmente dimostrata da Enea Pietro era stata attribuita dai
carabinieri al clima di intimidazione e di omertà che
aveva caratterizzato fin dall'inizio le indagini
, condizionando anche
l'atteggiamento dichiarativo del teste e inducendolo a non collaborare per
timore di ritorsioni in danno dei propri familiari; la verosimile causale
dell'omicidio era stata individuata nell'attività di impresario edile della
vittima e nei contrasti insorti con gli interessi di soggetti appartenenti alla
criminalità organizzata operanti nel settore.
Enea Pietro aveva reso
nuove dichiarazioni il 9.05.2000, nelle quali
precisava di aver riconosciuto senza ombra di dubbio, tra le persone presenti a
bordo della Fiat 124 (indicata come di colore beige) che aveva visto nei pressi
del villaggio bungalow verso le 7.30 del mattino del
giorno in cui il padre era stato ucciso, Bruno Francesco, all'epoca latitante,
il quale lo aveva salutato
; indicava il movente dell'omicidio nelle
attività imprenditoriali del padre, che aveva rifiutato
la proposta dell'imputato di diventare suo socio occulto per consentirgli di
investire denaro nell'edilizia, nonché nel contrasto insorto con la società
BBP, costituita da Bruno Giuseppe, Bruno Pietro (entrambi parenti
dell'imputato) e Pomerio Giuseppe, proprietaria di un fabbricato denominato
Costa Corsara edificato su un terreno limitrofo a quello sul quale Enea
Vincenzo aveva costruito una palazzina, di cui non riusciva a vendere gli
appartamenti perché il fabbricato della BBP aveva ecceduto la cubatura
consentita,
appropriandosi di un terreno che doveva costituire oggetto
di permuta con l'Enea e impedendo così il perfezionamento del negozio, fino a
provocare il fallimento dell'impresa della vittima;

nel corso della
conseguente lite giudiziaria con la BPP, Enea Vincenzo
aveva subito atti intimidatori, come incendi e danneggiamenti, che lo avevano
indotto ad avvicinarsi, per tentare una mediazione, all'imprenditore edile
D'Agostino Benedetto, a sua volta ucciso
. Enea
Pietro
riferiva altresì di essere stato minacciato
di morte
a seguito della ricerca di informazioni sull'omicidio del
padre, in particolare mediante una telefonata anonima ricevuta dalla madre, che
lo avevano indotto ad allontanarsi da Isola delle Femmine per timore di
ritorsioni;

le minacce subite avevano
trovato conferma nelle dichiarazioni dei familiari dell'Enea (la madre, le sorelle,
il fratello), che avevano riferito di aver appreso dal loro congiunto il
coinvolgimento dell'imputato nel delitto, nonché le relative causali nella lite con la società BPP e le intimidazioni
subite da Enea Vincenzo prima di essere ucciso
. Mutolo
Gaspare
, nelle conformi dichiarazioni da lui rese il 14.07.1993 e il
7.05.2010, aveva riferito che l'omicidio dell'Enea era stato deciso perché la
vittima non rispettava le sollecitazioni della famiglia mafiosa locale,
capeggiata da Riccobono  Rosario, e di aver appreso dal Riccobono e da altri sodali le relative modalità
organizzative ed esecutive in occasione di riunioni avvenute il giorno
precedente e nella stessa tarda mattinata del delitto nella
villa del Riccobono
, venendo a conoscenza che del gruppo di fuoco aveva
fatto parte l'imputato. Onorato Francesco aveva
riferito a sua volta di aver appreso dal Riccobono che
Bruno Francesco era un soggetto a lui vicino negli anni 1982-1983, attivo nella
zona di Isola delle Femmine, e che l'omicidio dell'Enea era stato voluto dalla
famiglia mafiosa locale, e tra gli altri anche dal Bruno, perché la vittima
disturbava gli affari mafiosi nel settore dell'edilizia
.

Anche Naimo
Rosario aveva riferito informazioni apprese in diverse occasioni e da diversi
soggetti sulla causale dell'omicidio, dovuto a motivi di costruzioni, di
terreni e di soldi, e sulla sua riconducibilità a una decisione della famiglia
mafiosa locale, capeggiata dal Riccobono
, persona con la quale
l'imputato, molto considerato nell'ambito di cosa nostra, era a diretto
contatto;

la decisione di uccidere
Enea era stata presa senza avvertire il vertice
dell'organizzazione mafiosa,
come il Nainno aveva appreso direttamente
da Riina Salvatore in occasione di un incontro nel 1985;

il collaboratore aveva
altresì appreso da Troja Antonino che questi
aveva ucciso l'Enea, insieme al Bruno e ad altri soggetti, per ordine del
Riccobono. La Corte territoriale rilevava che le
dichiarazioni testimoniali di Enea Pietro non necessitavano di riscontri, una
volta positivamente superato il vaglio di credibilità e di intrinseca
attendibilità
;

che non era emerso alcun
motivo per cui l'Enea dovesse calunniare l'imputato, a distanza di 18 anni dal
delitto e dopo aver lasciato definitivamente i luoghi, quando il clima
intimidatorio era ormai superato;
che la reticenza iniziale
dell'Enea trovava logica spiegazione nelle minacce subite e nel timore di
ritorsioni verso i familiari;
che il particolare sulla
presenza in loco della Fiat 124 era stato riferito agli inquirenti fin
dall'inizio;
che il timore nutrito nei
riguardi del Bruno era giustificato dalla sua caratura criminale di
appartenente al clan mafioso del Riccobono, all'epoca ricercato per un altro
omicidio da lui commesso;
che le divergenze
riscontrabili rispetto alle primigenie dichiarazioni del'Enea erano minimali e
spiegabili col decorso del tempo;

che il movente
dell'omicidio indicato dall'Enea aveva trovato riscontro nelle indagini di
p.g., anche con riguardo alla controversia insorta con
la BPP e alle ragioni della stessa
;

che le dichiarazioni dei
collaboratori di giustizia realizzavano la convergenza del molteplice e
provenivano da soggetti la cui credibilità era stata verificata in numerosi
processi, mentre gli aspetti di genericità del loro propalato trovavano
spiegazione nella natura de relato delle dichiarazioni e nell'assenza di
diretta partecipazione al delitto.

2. Ricorre per cassazione Bruno Francesco, a mezzo dei difensori, deducendo
con unico motivo violazione di legge e vizio di motivazione, in relazione agli
artt. 546, 125, 192, 530 cod.proc.pen., 110, 575, 99 cod.pen..
Il
ricorso deduce la nullità assoluta della sentenza impugnata per inesistenza di una valida motivazione, essendosi il giudice
d'appello limitato alla pedissequa ripetizione delle argomentazioni del GUP,
rispetto alle quali l'unico elemento di difformità era costituito dalla diversa
valutazione dell'apporto fornito dai collaboratori di giustizia Mutolo, Onorato
e Nainno
. Dopo aver riportato la sequenza e i contenuti delle
dichiarazioni rese dal figlio della vittima, Enea Pietro, segnalandone gli
aspetti contraddittori e inattendibili, Lr/   

il ricorso rileva che la
sentenza d'appello aveva omesso di considerare che l'Enea, nelle sue
dichiarazioni iniziali oggetto della confidenza non verbalizzata, aveva
identificato il soggetto descritto come uno degli occupanti della vettura Fiat
124 che aveva notato in sosta verso le 7.30 del mattino, poco prima del
delitto, presso i bungalow dove era stato commesso l'omicidio, in un giovane
che due settimane prima si era intrattenuto a parlare con l'amico Cardinale Antonino nel bar "La plaia" di
Isola delle Femmine
, individuato dalla p.g. in Fanara
Giuseppe
, del quale l'Enea aveva successivamente ritrattato
l'identificazione;

deduce l'assenza di
riscontri dell'attribuzione della ritrattazione dell'Enea a un clima di omertà
e intimidazione smentito dallo stesso teste;

rileva l'inconsistenza del
movente del delitto indicato dal Mutolo a molti anni di distanza sulla base di
pretese informazioni de relato;

evidenzia le divergenze
riscontrabili nelle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia e censura
l'avvenuto riconoscimento dell'imputato, da parte dell'Enea, a diciotto anni di
distanza dall'omicidio, dopo aver serbato un lungo e ingiustificato silenzio,
nonostante il Bruno fosse persona da lui sicuramente conosciuta.
Il ricorso riporta le
censure dedotte nei motivi d'appello alle quali la sentenza impugnata non aveva
dato risposta;

contesta l'affermazione
della Corte territoriale secondo cui i motivi di gravame si erano limitati a un
esame parcellizzato dei singoli elementi di prova senza considerare la valenza
di prova testimoniale che doveva riconoscersi alle dichiarazioni di Enea
Pietro, non necessitanti di riscontri esterni una volta superato il vaglio di
credibilità;

richiama la contestazione
articolata e globale degli argomenti che il giudice di primo grado aveva posto
a fondamento della sentenza di condanna, svolta nei motivia d'appello, e deduce
la circolarità delle dichiarazioni accusatorie provenienti dai componenti della
famiglia della vittima, che avevano tutti riferito quanto appreso dalla
medesima fonte, rappresentata da Enea Pietro, di cui la difesa aveva dimostrato
l'inattendibilità. 

Il ricorso lamenta la lettura
incompleta degli atti processuali da parte della sentenza impugnata, basata
esclusivamente sulle dichiarazioni di Enea Pietro, di cui censura la
valutazione frazionata, rilavando che il teste aveva taciuto per vent'anni la
circostanza della chiamata telefonica anonima, di natura minatoria, da lui
ricevuta con l'intimazione di cessare le ricerche sulle cause dell'omicidio del
padre, e di cui era rimasto ignoto l'autore
;

deduce l'assenza di
connessione tra l'omicidio di Enea Vincenzo e quello di D'Agostino Benedetto,
che il collaboratore Gaspare Mutolo aveva ascritto a una diversa causale,
scaturita dalla mancata esecuzione a regola d'arte dei lavori di costruzione
della villa di Spatola Bartolomeo;

censura la motivazione
della sentenza di condanna basata su congetture e moventi inesistenti, privi di
riscontro negli atti processuali,   nonchè il giudizio di affidabilità attribuito
alle dichiarazioni di Enea Pietro, autore di propalazioni deliranti;

rileva che la sentenza
impugnata non aveva precisato quali fossero le interessenze
tra l'imputato e la società B.B.P.,
lamentando il travisamento della
prova sul preteso sconfinamento territoriale (smentito anche documentalmente) nell'edificazione
del complesso turistico Costa Corsara, indicato
come causa della controversia con la vittima alla quale i soci della B.B.P. erano invece estranei, riguardando la lite esclusivamente i
rapporti tra Enea Vincenzo e i proprietari (gli eredi Cardinale) del terreno
confinante col lotto, edificato dall'Enea, interessato dal frazionamento e da
permuta parziale, lite che era stata definita in epoca antecedente il delitto
così da consentire alla vittima di sbloccare la vendita degli appartamenti, come
confermato dal coniuge dell'Enea
.

3. I difensori delle parti
civili costituite hanno depositato memorie con cui hanno chiesto che il ricorso
di Bruno Francesco sia rigettato o dichiarato inammissibile.
CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Il ricorso è
complessivamente infondato e deve essere rigettato, per le ragioni che seguono.

2. Priva di fondamento è,
anzitutto, la censura rivolta dal ricorrente alla sentenza impugnata di essersi
limitata a recepire e riprodurre acriticamente la motivazione della decisione
di primo grado, senza confrontarsi con le doglianze proposte avverso la stessa
dalla difesa dell'imputato nei motivi d'appello e senza rispondere in modo
adeguato alle relative ragioni di gravame. Dal raffronto testuale delle
decisioni di primo e di secondo grado emerge invece che la sentenza d'appello
ha affrontato ed esaminato il nucleo essenziale delle censure dell'appellante,
ed è pervenuta alla conferma dell'affermazione di colpevolezza dell'imputato
sulla scorta di una propria, autonoma, rilettura delle risultanze istruttorie,
che ha valorizzato particolarmente la fonte di prova rappresentata dalle
dichiarazioni testimoniali del figlio della vittima, Enea Pietro, che la
sentenza del GIP aveva utilizzato principalmente come elemento di riscontro
delle propalazioni dei collaboratori di giustizia Mutolo, Onorato e Naimo.
La motivazione della
sentenza gravata, sotto tale profilo, va dunque esente da censura; per scrupolo
argomentativo, deve comunque essere ribadito l'orientamento consolidato di
questa Corte, secondo cui il ricorso da parte del giudice d'appello alla
motivazione per relationem, facente riferimento a quella del provvedimento di
primo grado, deve ritenersi in via di principio consentito, e non produce
alcuna nullità, allorché le argomentazioni del provvedimento richiamato
risultino congrue rispetto alle esigenze giustificative di quello che le
recepisce, e dalla lettura di quest'ultimo emerga che il giudice d'appello ha
preso cognizione delle ragioni sostanziali del provvedimento di riferimento e le
abbia meditate e   ritenute coerenti con la sua decisione (Sez. 6
n. 53420 del 4/11/2014, Rv.   261839; Sez. 6 n. 48428 dell'8/10/2014, Rv.
261248).

In particolare, è stata
ritenuta legittima da questa Corte la motivazione per relationem della sentenza
di secondo grado che recepisca in modo critico e valutativo quella della
sentenza impugnata, limitandosi a ripercorrere e approfondire alcuni aspetti
del complesso probatorio oggetto di contestazione da parte dell'appellante,
omettendo di esaminare quelle doglianze dell'atto di appello che avevano già
trovato risposta esaustiva nella sentenza di primo grado (Sez. 2 n. 19619 del
13/02/2014, Rv. 259929), specie se le censure formulate nell'atto di
impugnazione non contengano elementi di sostanziale novità rispetto a quelle
già condivisibilmente esaminate e disattese dalla sentenza richiamata (Sez. 2
n. 30838 del 19/03/2013, Rv. 257056). L'osservanza di tali principi, ai quali
va data continuità, risulta verificata all'esito della lettura
coordinata delle due sentenze di merito che hanno condannato l'imputato per
l'omicidio di Enea Vincenzo, avendo la sentenza d'appello legittimamente
rivisitato e integrato, mediante una più puntuale valorizzazione della capacità
dimostrativa attribuita alla testimonianza di Enea Pietro, l'impianto
motivazionale della decisione di primo grado, che aveva già esaminato e
vagliato in modo esaustivo l'intero complesso dei dati probatori acquisiti a
carico del Bruno, e rispetto alle cui valutazioni le doglianze proposte nei
motivi d'appello non deducevano elementi di reale novità.

3. Le ulteriori censure
del ricorrente che sono dirette principalmente a criticare la credibilità
soggettiva di Enea Pietro e l'attendibilità intrinseca attribuita dalla
sentenza impugnata alle sue dichiarazioni - con particolare riguardo all'affidabilità del riconoscimento nella persona
dell'imputato di uno dei soggetti presenti a bordo dell'autovettura Fiat 124
che il teste aveva visto ferma in sosta nelle prime ore del mattino
dell'8.06.1982 nelle adiacenze del luogo (il lido balneare "villaggio
bungalow" di Isole delle Femmine) dove, in immediata successione
temporale, era stato consumato l'omicidio del padre, riconoscimento operato
dall'Enea per la prima volta nelle dichiarazioni rese il 9.05.2000
, a
diciotto anni di distanza dal fatto - non si confrontano adeguatamente col dato
testuale per cui la sentenza d'appello ha individuato nel narrato dell'Enea uno
degli elementi, per quanto rilevante, di prova della responsabilità del Bruno,
che si inserisce in un quadro dimostrativo più ampio e convergente, composto
anche dai contenuti delle propalazioni di tre collaboratori di giustizia e
dalle dichiarazioni degli altri familiari della vittima, ulteriormente
convalidato da elementi di riscontro tratti dagli accertamenti investigativi
compiuti dai carabinieri all'epoca del delitto, quadro la cui univoca
concludenza probatoria era già stata argomentata e valorizzata dal GIP nella
sentenza di primo grado. 

La Corte distrettuale ha verificato, con
argomentazioni congrue che si saldano a  quelle
del GIP, l'affidabilità complessiva delle dichiarazioni dei collaboratori di
giustizia Mutolo, Onorato e Naimo, già validata in altri processi, provenienti
da soggetti organicamente inseriti nell'organizzazione mafiosa di "cosa
nostra", con specifico riguardo all'autonomia reciproca delle rispettive
propalazioni de relato (frutto di informazioni e confidenze ricevute in tempi e
contesti diversi, da fonti primarie - quantomeno parzialmente - differenti) e
alla sussistenza del requisito della convergenza del molteplice sul nucleo
essenziale del narrato concernente il coinvolgimento dell'imputato nella
decisione e nell'esecuzione dell'omicidio, le causali del delitto e
l'indicazione dei relativi mandanti negli esponenti
della famiglia mafiosa locale, capeggiata da Riccobono Rosario, alla quale
apparteneva (anche) il Bruno, coi cui illeciti interessi economici la vittima
era entrata in conflitto nell'esercizio della sua attività imprenditoriale.


La sentenza impugnata ha
giustificato con la natura de relato delle informazioni riferite dai
collaboranti le imprecisioni, di (ritenuto) carattere non decisivo, ravvisabili
nelle loro dichiarazioni, e ha dato conto della sostanziale convergenza del
loro racconto con quello di Enea Pietro in ordine alle ragioni fondamentali
dell'omicidio del padre, dovute alla sua attività di impresario edile, e alla
causale "mafiosa" del delitto, in cui l'imputato era coinvolto in
veste di compartecipe del sodalizio criminale capeggiato dal Riccobono e di
soggetto direttamente interessato alle relative attività illecite. La Corte di
merito ha spiegato in termini che non presentano aspetti illogici (e, comunque,
certamente non manifestamente illogici), ma che hanno trovato anzi riscontro in
altre acquisizioni istruttorie, le ragioni della tardività del riconoscimento
dell'imputato - come uno degli occupanti della Fiat 124 ferma sul luogo del
delitto - operato da Enea Pietro solo nell'anno 2000, mentre nelle
dichiarazioni rese ai carabinieri nell'immediatezza del fatto (e che allora non
aveva voluto verbalizzare) il teste non aveva fatto riferimento al Bruno;

sul punto, la sentenza
d'appello ha valorizzato il clima di omertà esistente all'epoca e il timore
suscitato nel figlio della vittima dalle gravi intimidazioni che avevano
preceduto e seguito l'esecuzione dell'omicidio, e che lo avevano anche
personalmente riguardato, inducendo l'Enea a essere reticente con gli
inquirenti per evitare ritorsioni e non mettere in pericolo la propria vita e
quella dei suoi familiari, tanto da determinarsi a lasciare i luoghi e
trasferirsi altrove a seguito delle minacce di morte che aveva ricevuto qualora
non avesse smesso di cercare informazioni sulle ragioni dell'uccisione del
genitore;

il superamento, per
effetto del decorso di un ampio intervallo temporale e del mutato contesto
circostanziale, dell'originario clima di paura giustificato dalla caratura criminale del Bruno (allora latitante e ricercato
per un altro omicidio),
spiega dunque - secondo i giudici di merito - la
tardività della decisione di Enea Pietro di rendere   piena e
completa testimonianza su tutto ciò che aveva effettivamente visto la mattina
dell'omicidio, ivi inclusa la presenza in loco dell'imputato, persona che egli
non avrebbe avuto ragione di accusare falsamente a così tanti anni di distanza
dall'episodio criminoso. 

L'esistenza, all'epoca
dell'omicidio e subito dopo di esso, del clima di omertà e delle condotte
intimidatorie - descritte da Enea Pietro - che avevano riguardato tanto Enea
Vincenzo, che aveva dovuto subire danneggiamenti e incendi nei propri cantieri
prima di essere ucciso, quanto gli stretti congiunti della vittima, ha trovato
riscontro, secondo la conforme ricostruzione delle risultanze probatorie
operata sul punto da entrambe le sentenze di merito, sia nelle indagini di p.g.
allora svolte, sia nelle dichiarazioni testimoniali di altri componenti del
nucleo familiare della vittima, in particolare la moglie Cataldo Giuseppa e la
figlia Enea Maria Teresa, sui contenuti minatori delle telefonate anonime da
esse ricevute nei mesi successivi al delitto, in cui l'ignoto interlocutore le
aveva avvisate che se Enea Pietro avesse continuato a fare domande
sull'omicidio del padre avrebbe fatto la stessa fine del genitore; al riguardo
non sussiste, perciò, la circolarità degli elementi di riscontro lamentata dal
ricorrente, in quanto le circostanze appena indicate sono state riferite dagli
altri congiunti della vittima come frutto di propria scienza diretta, e non per
averle apprese de relato da Enea Pietro, e sono state perciò correttamente
valorizzate dai giudici di merito come elementi di conferma esterna del
racconto di quest'ultimo, che è stato adeguatamente vagliato nella sua
attendibilità intrinseca ed estrinseca.

4. La sentenza impugnata
non è dunque incorsa nei vizi di legittimità lamentati dal ricorrente, e la
condanna dell'imputato non è stata fondata dalla Corte distrettuale su una
lettura parziale e incompleta degli atti processuali, basata esclusivamente
sulle dichiarazioni, in tesi difensiva inaffidabili, di Enea Pietro, senza
fornire risposta ai motivi d'appello. 

La rilettura
delle risultanze istruttorie operata dalla sentenza d'appello non si pone, come
si è detto, in sostanziale contrasto con la motivazione della sentenza di primo
grado, avendo la Corte distrettuale ribadito la capacità dimostrativa delle
propalazioni dei collaboratori di giustizia che erano già state ampiamente
scandagliate e giudicate affidabili dal GIP, ed avendo riconosciuto autonoma
efficacia probatoria alle dichiarazioni testimoniali di Enea Pietro che già il
primo giudice aveva ritenuto attendibili e idonee a riscontrare, insieme agli
altri elementi apportati dalle dichiarazioni dei prossimi congiunti della
vittima e dalle emergenze investigative, le chiamate in reità effettuate a
carico dell'imputato dal Mutolo, dall'Onorato e dal Nainno.
 

Il nucleo
fondante e decisivo della prova della responsabilità dell'imputato  nell'omicidio di Enea Vincenzo è stato
individuato e argomentato da entrambe le sentenze di merito, sia pure con una
diversa accentuazione dell'importanza dell'una rispetto all'altra fonte dimostrativa,
nella convergenza fondamentale delle propalazioni de relato dei collaboratori
di giustizia, da un lato, e delle dichiarazioni testimoniali - frutto di
scienza diretta - del figlio della vittima, dall'altro, e nella capacità dei
rispettivi narrati di riscontrarsi reciprocamente sui dati essenziali della
partecipazione del Bruno al delitto e sulla causale mafiosa (di tipo locale)
dell'omicidio, idonea a spiegare il concorso dell'imputato alla relativa
commissione in qualità di appartenente alla famiglia mafiosa (allora capeggiata
dal Riccobono) i cui interessi illeciti erano entrati in conflitto con le
attività della vittima nel settore dell'edilizia. In relazione a tali elementi
essenziali della ricostruzione probatoria del fatto e della responsabilità
dell'imputato la sentenza impugnata ha esplicitato in modo congruo le ragioni
del proprio convincimento e si è confrontata con le doglianze dell'appellante,
costituenti sostanziale riproposizione degli argomenti difensivi già disattesi
dalla decisione di primo grado, ritenendole infondate sulla scorta di un
percorso motivazionale immune da vizi logico-giuridici, che si salda a quello
del GIP;

la verificata esistenza di
un vaglio complessivamente adeguato della capacità dimostrativa posseduta dagli
elementi portanti della ricostruzione accusatoria nei confronti del Bruno, che
risponde alle censure principali del ricorrente, comporta dunque l'assolvimento
dell'obbligo motivazionale gravante sul giudice di merito (e su quello
d'appello in particolare), il quale - come è stato chiarito con orientamento
costante da questa Corte - non è tenuto a compiere un'analisi approfondita di
tutte le deduzioni delle parti e a prendere in esame dettagliatamente tutte le
risultanze processuali, essendo sufficiente che, anche attraverso una
valutazione globale di quelle deduzioni e risultanze, spieghi, in modo logico e
adeguato, le ragioni del proprio convincimento, dimostrando che ogni fatto
decisivo è stato considerato, così da potersi ritenere implicitamente disattese
le deduzioni difensive che, anche se non espressamente confutate, siano
logicamente incompatibili con la decisione adottata (Sez. 4 n. 26660 del
13/05/2011, Rv. 250900; Sez. 6 n. 20092 del 4/05/2011, Rv. 250105; Sez. 4 n.
1149 del 24/10/2005, Rv. 233187).

L'incensurabilità,
in sede di scrutinio di legittimità, dell'apparato motivazionale della sentenza
d'appello, che discende dalla riscontrata confutazione degli argomenti
costituenti l'ossatura principale dei motivi di gravame dell'imputato, toglie
perciò rilevanza alla doglianza - sulla quale la difesa ha particolarmente
insistito nel ricorso - diretta a censurare l'insufficienza o l'incongruenza
della risposta fornita dalla Corte territoriale alle critiche rivolte nell'atto
di appello all'individuazione, da parte di Enea Pietro, di una delle ragioni di
attrito tra il   padre e il Bruno, precedenti l'omicidio, nello
sconfinamento immobiliare del complesso turistico di proprietà di una società -
la B.B.P. - partecipata (anche) da parenti dell'imputato in danno del lotto
limitrofo edificato da Enea Vincenzo, 

che aveva pregiudicato le
successive operazioni di frazionamento catastale, di permuta e di vendita degli
appartamenti delle palazzine costruite dalla vittima, determinando l'insorgenza
di una lite e il fallimento della sua impresa;

l'accertamento
della reale dinamica della relativa vicenda, di natura civilistica, e del ruolo
del Bruno nella società coinvolta (B.B.P.), riveste infatti un obiettivo ruolo
secondario, e non decisivo, nella ricostruzione complessiva degli elementi di
prova acquisiti e valorizzati dai giudici di merito a carico dell'imputato.
5. Al rigetto
del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese
processuali; l'imputato, soccombente nei confronti delle parti civili, deve
inoltre essere condannato a rifondere alle stesse, i cui difensori sono
comparsi in udienza rassegnando le proprie conclusioni, le spese sostenute nel
presente giudizio, che si liquidano nelle misure rispettive indicate nel
dispositivo.

P.Q.M. Rigetta il ricorso
e condanna
il ricorrente al pagamento
delle spese processuali, nonché a rimborsare le spese sostenute per questo
giudizio dalle parti civili Enea Pietro, che liquida in C 4.059,80, di cui C
59,80 per esborsi ed C 4.000,00 per onorari, oltre spese generali (15%), iva e
cpa, e, cumulativamente, Cataldo Giuseppa, Enea Riccardo, Enea Rosalia, Enea
Maria Teresa, Enea Valerio, Enea Elisa, che liquida in complessivi C 8.000,00,
oltre spese generali (15%), iva e cpa. Così deciso il 6/10/2016


MICALIZZI MICHELE: genero di Riccobono.
MUTOLO GASPARE: elemento di spicco della famiglia di
Rosario Riccobono.
RICCOBONO ROSARIO: rappresentante di
Partanna Mondello nel 1975 e dal 1978. Suo fratello Giuseppe, a sua volta
rappresentante di Partanna-Mondello, venne ucciso il 27.7.1961. Condannato all'ergastolo.
Scomparso, forse vittima di lupara bianca nel 1982. era socio della cooperativa
edilizia Liberta'. Reggeva i contatti con alcuni membri della famiglia
Santapaola a Catania.
BADALAMENTI GAETANO (zu' Tanu)(**): capo
famiglia di Cinisi dal 1962 quando succede, pacificamente, a Cesare Manzella
rappresentante in seno alla commissione. Rappresentante della famiglia di
Cinisi nel 1975, viene espulso da Cosa Nostra nel 1978 per motivi oscuri. E'
attivo nel traffico degli stupefacenti anche dopo questa data, il 22.5.84,
infatti, viene colpito da mandato di cattura. Viene arrestato a Madrid
l'8.4.1984.
BADALAMENTI SILVIO: nipote di Gaetano,
assassinato il 2.6.1983.
BADALAMENTI VITO(**): di Gaetano. Arrestato con il padre
a Madrid l'8.4.84. Imputato per traffico di stupefacenti, mandato di cattura
22.5.84.
ALFANO PIETRO(**): Cugino di Gaetano Badalamenti.
Arrestato con Gaetano Badalamenti a Madrid l'8.4.84. Imputato per traffico di
stupefacenti, mandato di cattura 22.5.84.
D'AGOSTINO EMANUELE: elemento di spicco
della famiglia di S.Maria del Gesu'. Fedelissimo di Bontate, scompare dopo la
morte di quest'ultimo. Coinvolto nel traffico di stupefacenti.
D'AGOSTINO ROSARIO: catturato mentre si
nascondeva con Giuseppe Grado nella villa di questi a Besano. Era il
guardaspalle di quest'ultimo. Traffico di stupefacenti.
D'AGOSTINO ROSARIO: di Ignazio e di Bonanno
Caterina, Palermo ?/6/1946. Detenuto (~).
GALLINA STEFANO: membro della famiglia di Cinisi,
ucciso il 1.10.1981.



























Bruno Francesco, BRUNO GIOVANNI D'AGOSTINO BENEDETTO, BRUNO PIETRO, CARDINALE, CARDINALE RITA BARTOLA, ENEA VINCENZO. ENEA PIETRO. VASSALLO GIUSEPPE. COSTA CORSARA. BBP, GALLINA, LUCIDO, pomiero, UVA,